Bricolage cosa serve

Innanzitutto sgomberiamo il campo dalle illusioni: la natura fa la sua parte, ma un giardino non viene da sé. E non si può improvvisare: procedere con informazioni sommarie o, peggio ancora, per tentativi, significa votarsi a un sicuro fallimento.
Un giardino ha bisogno di buon gusto,ma soprattutto di informazioni tecniche e regole di base, elementi imprescindibili per una buona riuscita.
Il verde e i fiori devono sempre adattarsi perfettamente al terreno e al clima, e devono sapersi integrare nel paesaggio circostante.
Non basta seminare il prato e sistemare qualche pianta qua e là: occorre esaminare la situazione di partenza, scegliere con cura l’erba, i fiori e le piante che desideriamo e possiamo
inserire, progettare nei dettagli la disposizione di ogni singolo elemento in modo che il risultato sia un insieme armonioso.
Particolare attenzione, infine, deve essere dedicata a quelle maestose creature, gli alberi, che si svilupperanno col tempo .

Piante di Primavera: ecco cosa coltivare in giardino

PREPARARE IL TERRENO

coltivare basilico e prezzemolo
Che il terreno sia destinato a prato, a giardino o a orto, deve essere conosciuto nella sua composizione, corretto e trattato

Difficilmente un terreno vergine offre le condizioni ideali alla messa a dimora di erba, fiori e alberi: deve essere lavorato e trattato.
Per ottenere una buona qualità di terreno è necessario somministrargli molte sostanze chimiche; le più importanti sono il fosforo (sotto forma di fosfati), il potassio (sotto forma di potassa) e l’azoto (sotto forma di nitrati).

MIGLIORARE LA QUALITA’
La lavorazione in profondità del terreno è la prima regola per ottenere un giardino
rigoglioso. La vangatura si effettua verso la fine dell’autunno.
Le grosse zolle rivoltate offrono al gelo invernale una maggior superficie; in questo modo l’umidità della
stagione fredda penetra nelle zolle e, In primavera il terreno va dissodato con appositi attrezzi, quali frangizolle, vomeri o con la motozappa (per le superfici maggiori). Dopo il dissodamento è necessario frantumare la crosta superficiale del terreno.

MISURARE E DOSARE
Prima di seminare erba e fiori e di sistemare le piante è necessario conoscere le qualità chimiche del terreno, in particolare il suo grado di acidità, che si misura in “pH”.Se il pH è minore di 7 il terreno è acido, se è maggiore è alcalino (o basico).
L’acidità si corregge aggiungendo idrato di calcio; se invece risulta alcalino la correzione viene effettuata con fiori di zolfo o con torba acida.
Esistono in commercio dei kit con i quali è possibile misurare l’acidità di un terreno, così da intervenire con prodotti
specifici ed effettuare una giusta correzione.

Vi sono inoltre sostanze chimiche che si adattano bene a qualsiasi tipo di terreno: si acquistano sia singolarmente sia sotto forma di fertilizzanti misti, come per esempio i cosiddetti concimi ternari, costituiti da eguali percentuali di azoto, fosforo e potassio (dal 7% al 10% ciascuno). A questa soluzione si è ormai rivolto il
grande mercato, in quanto il letame (fertilizzante organico), oltre a essere sempre più difficile e costoso da reperire, è più lento nell’azione sul terreno.

ARRICCHIRE E CORREGGERE
Spesso tutte le lavorazioni cui si è accennato non sono sufficienti per ottenere un
buon risultato a causa di una specifica carenza del suolo. In particolare questo accade a quei terreni che vengono coltivati in continuazione. Vi è allora l’esigenza di arricchire la terra con un’opportuna concimazione.
I concimi si dividono, a seconda della loro provenienza e composizione, in concimi organici e minerali.

I concimi minerali contengono le stesse sostanze nutritive dei concimi organici, ma in forma tale che le piante sono in grado di assorbirle più rapidamente.
Tali concimi vengono prodotti a partire da elementi presenti in natura: calcio, diversi tipi di sali, fosforo e azoto. Questi elementi sono poi combinati in particolari proporzioni, in modo da sollecitare i processi biologici.
L’apporto di determinate sostanze nutritive, siano esse di origine organica o minerale, stimola un’intensa attività dei microrganismi nel terreno.
La chimica moderna è riuscita a realizzare concimi specifici per ogni coltivazione e per ciascuna situazione colturale.

Giardinaggio: fiori e tipi di piante

Perenni

Una bordura di piante erbacee perenni pianificata con cura è in grado di dare colore al giardino dall’inizio della primavera fino al termine dell’autunno.
Questo tipo di piante si può collocare tra gli arbusti, ma le varietà più alte, che per lo più necessitano di un sostegno, non devono essere sistemate vicino alle siepi o agli alberi, perché questi toglierebbero loro aria e luce. Inoltre si deve fare attenzione
che le varietà a crescita bassa non siano sopraffatte da quelle più alte a sviluppo più vigoroso.
Benché le piante erbacee perenni pronte da piantare siano piuttosto costose, la spesa sostenuta all’inizio viene ammortizzata nel giro di un anno o due, quando le piante si possono propagare per divisione o talea.
Non hanno grandi esigenze: possono crescere su un terreno comune e necessitano solo di una pacciamatura primaverile da effettuarsi dopo una pioggia abbondante o un’irrigazione molto accurata.
L’esposizione prediletta da queste specie è quella soleggiata con una buona circolazione di aria.
Alla fine del ciclo produttivo è bene tagliare foglie e steli e ricoprire con una buona pacciamatura le ceppaie delle piante.

Annuali

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Sono una vera e propria delizia dell’estate:
producono fiori in grande quantità, tanto che spesso il loro volume supera quello della pianta stessa; in più i fiori si prestano bene a venire recisi. Le piante annuali offrono poi un’ampia possibilità di sperimentazione riguardo agli schemi di colore e agli abbinamenti, poiché le variazioni si possono attuare di anno in anno.
Al momento di pianificare la loro collocazione, tuttavia, è bene non sottovalutare le esigenze delle singole varietà riguardo al terreno e all’esposizione.
Occorre tenere in debita considerazione anche i periodi di fioritura delle varie specie, in modo da avere differenti fioriture consecutive e una colorazione il più possibile cangiante a ciclo continuo.
Le piante annuali rustiche come il papavero della California, la calendola, il fiordaliso e molte altre possono essere seminate verso la fine dell’estate, in modo
che fioriscano all’inizio della stagione successiva.
Per le piante come la petunia e la bocca di leone, invece, è necessario provvedere a una semina primaverile in serra o in ambiente protetto.
Quando vengono piantate, queste specie non devono essere ammassate ma ben distanziate fra loro.

Tappezzanti

Tappezzanti

Le piante tappezzanti formano intense macchie di colore sparse qua e là
che possono sfumare in moltissime gradazioni.
Il principale vantaggio consiste nel fatto che, una volta messe a dimora, abbisognano di ben poche cure.
Non hanno il potere di soffocare le infestanti perenni e pertanto il terreno dove vogliamo metterle a dimora deve essere preventivamente mondato.
Se intendiamo disporre delle piante tappezzanti alla base degli arbusti, per esempio in un roseto, dobbiamo ricordarci di concimare molto più abbondantemente
del normale. Si moltiplicano per divisione o per talea:
il loro sviluppo è rapido e soddisfacente. Il periodo migliore per procedere alla divisione
è compreso tra ottobre e fine marzo.

Bulbi

bulbi

An n u n c i a n o

l’arrivo della primavera, grazie alla capacità di superare la stagione fredda con i boccioli già formati all’interno del bulbo:
non appena il sole inizia a riscaldare il terreno, i boccioli si schiudono. Bulbi e tuberi possono svilupparsi per anni solo con un minimo d’attenzione.
Una certa quantità di foglie si sviluppa soltanto dopo la fioritura. In questa fase bisogna concimare e annaffiare con generosità.
Col passare del tempo, quando le scorte di sostanze nutritive provenienti dal fogliame vengono immagazzinate nel bulbo, le foglie ingialliscono e si piegano. Il trapianto va eseguito al più presto in estate, ma mai subito dopo la fioritura.
Ricordiamo: bucaneve, tulipano, giacinto, narciso, gladiolo, ciclamino, endymion, fritillaria, niveola (a tarda fioritura), scilla e muscari.

Alberi

Nella pienezza della loro maturità gli alberi costituiscono un elemento importante in ogni giardino:
con la loro maestosità, conferiscono profondità prospettica allo spazio e creano angoli intimi e raccolti.
Gli alberi spoglianti in estate offrono una gradevole ombra, mentre durante l’inverno lasciano passare i raggi solari.
Le piante sempreverdi, invece, conservando il loro fogliame durante tutto l’anno, sono molto apprezzate, specialmente nei mesi invernali, quando il giardino non offre molte gradazioni cromatiche.
Poiché la vita degli alberi è molto lunga, è importante scegliere fin dall’inizio l’albero adatto a ciascun luogo e idoneo allo scopo prefissato.
Rampicanti
Hanno la caratteristica di avvinghiarsi intorno ai supporti e di avere rami addomesticabili! Si può pensare alle rampicanti con finalità decorative (guarnire un vecchio pozzo, abbellire le ringhiere di un balcone, ricamare uno steccato) o funzionale (nascondere un muro screpolato, camuffare un traliccio, creare una zona d’ombra o una barriera verde tra noi e i vicini).
La loro velocità di crescita è eccezionale e la vegetazione risulta molto fitta.
Fra le più duttili e con una crescita più rapida segnaliamo l’aristolochia, la bignonia, il caprifoglio, la clematide, il glicine, il gelsomino, l’edera, il poligono e la vite. Si mettono a dimora generalmente all’inizio dell’autunno.

Tipi di rose

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