
Con la chiusura del #Cocoricò lo Stato scarica su imprese, lavoratori e cittadini la sua incapacità a garantire legalità e sicurezza. Non si capisce quali siano le misure che i gestori dei locali dovrebbero adottare per evitare che qualcuno entri senza avere con sé sostanze stupefacenti.
Non è facoltà dei gestori di discoteche, di ristoranti, di stadi, di stabilimenti balneari, di parchi divertimenti, ecc. fare perquisizioni, impedire l’accesso, mettere all’ingresso i cani antidroga o fare i test: queste sono tutte prerogative dello Stato.
Quindi se c’è qualcuno che deve essere punito è lo Stato, che invece fa pagare il conto agli italiani. E lo fa mentre Governo e Parlamento vogliono legalizzare la cannabis e mentre ci dicono che assumere droga non è pericoloso ma è “una ragazzata”.
Il vero paradosso, tuttavia, è un altro: grazie al progressivo smantellamento della legge Fini-Giovanardi lo spacciatore che ha venduto l’ecstasy a Lamberto è solo denunciato a piede libero nonostante abbia confessato. Ditemi voi se in questa Nazione non va tutto al contrario di come dovrebbe andare. GIORGIA MELONI

































