
Un brutale attacco in due fasi.
Il giudice descrive l’atto come estremamente violento. Prima nell’area del parcheggio vicino all’asilo, a soli 150 metri dalla sua abitazione. Poi, nella zona industriale di Fossò. Giulia Cecchettin ha perso la vita per le gravi ferite da calci e coltellate, che hanno causato una significativa perdita di sangue. Secondo quanto stabilito nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Venezia, il responsabile dell’omicidio è stato identificato nel suo ex fidanzato Filippo Turetta, che compirà 22 anni il prossimo 18 dicembre. La Procura lo accusa di omicidio aggravato e sequestro di persona.
Giulia accoltellata a 150 metri da casa, poi finita nella zona industriale di Fossò
Giulia Cecchettin sarebbe stata accoltellata a soli 150 metri dalla sua abitazione, per poi ritrovarsi nella zona industriale di Fossò, dove le immagini di una telecamera di videosorveglianza hanno registrato i suoi tragici istanti finali. È quanto emerge dalle indagini e si legge nell’ordinanza di custodia cautelare contro l’ex fidanzato Filippo Turetta, attualmente detenuto in Germania per l’accusa di omicidio.
Zona Industriale
Tale ordinanza è stata emessa dal gip di Venezia, Benedetta Vitolo. Secondo quanto ricostruito, si ipotizza che una volta che l’ex coppia si è fermata nel parcheggio di via Aldo Moro a Vigonovo (a soli “150 metri” dalla casa di Cecchettin), Giulia sarebbe stata aggredita da Filippo, presumibilmente con l’uso di un coltello. La tragica morte della giovane è avvenuta nella zona industriale, dove si presume che il ragazzo l’abbia spinta violentemente a terra, causandole gravi lesioni alla testa.

































