Circondarsi di persone snelle influisce sulla psiche

Quante volte vi siete posti l’obiettivo di dimagrire, ottenendo scarsi risultati? Proprio recentemente è stato scoperto un metodo che vi garantisce di perdere peso in maniera definitiva, ossia circondarsi di amici magri.

Niente diete fai da te, rinunce che vi fanno star male o rigidi regimi alimentari: rapportarsi quotidianamente con gente snella, influirà notevolmente sulla vostra psiche, inducendovi così a ridurre le quantità di cibo. Specialmente se queste amicizie dovessero essere coltivate in maniera costante: pensate a quando si va a cena insieme e arriva il momento di scegliere cosa ordinare. A furia di sentire gli altri che optano per cibi sani o dietetici, aumenterebbe in voi la probabilità di adattarvi alla situazione.

Il condizionamento

E poi tra l’altro si sa, il condizionamento è un concetto che ha solide fondamenta sin dai primi decenni del XX secolo, quando era stata “scoperta” da poco la psicologia. Dopo aver effettuato diversi studi sugli animali (basti pensare a Pavlov e al concetto di riflesso incondizionato) si è giunti alla conclusione che anche l’uomo può farsi suggestionare dalla realtà circostante, sia in maniera conscia che inconscia. Come mai? Le ipotesi sono davvero tante.

Ma se si dovesse far riferimento al dimagrimento indotto dalla presenza di amici snelli, beh, possiamo affermare che la paura di non essere accettati gioca un ruolo fondamentale. Alcuni penseranno di essere invincibili e stare bene anche in solitaria ma la realtà è diversa. Si scatena inconsciamente il seguente pensiero: “mangiare l’impossibile e avere una conformazione fisica diversa da tutti mi farebbe sentire diverso, verrei forse deriso e chissà magari allontanato. Non sarei più stimato, solo perché non sono snello”.

Pertanto, stando a delle statistiche, sono davvero pochi gli individui che riescono a rimanere quasi impassibili nei confronti di ciò che li circonda. Tra l’altro, l’esempio è basato su persone che vorrebbero dimagrire: gran parte di esse presenta una fragilità mentale, generalmente nota come insicurezza.

Cosa dicono gli esperti

Ma cosa ne pensano i medici di questa teoria prettamente psicologica?       
Secondo gli esperti di “Dottoremaeveroche” (il portale della Federazione Nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri), può essere davvero un’ottima strategia. Ecco alcune loro parole:

“La questione dell’obesità contagiosa è stata studiata in modo molto rigoroso. Se ne sono occupati medici statunitensi famosi per la qualità e il rigore delle loro ricerche, che sono partiti dai dati raccolti in uno studio epidemiologico avviato nel 1948 in una cittadina americana vicino Boston. E’ stato constatato che Rispetto alle persone snelle, quelle obese hanno maggiori probabilità di avere amici, amici di amici e amici di amici di amici ugualmente obesi”.

Condizionamento inverso

Dunque ciò ci fa ben intendere che il processo di condizionamento è valido anche inversamente. E allo stesso tempo, una persona magra, inserita in un contesto dove sono presenti soltanto soggetti in sovrappeso, potrebbe a lungo andare, mettere su qualche kg. Sia perché non pensa più alla linea in maniera ossessiva, sia perché cambia le proprie abitudini alimentari (in questo caso in peggio) oppure perché crede che essere obeso equivalga (in quella situazione) ad essere accettato e non sentirsi un pesce fuori d’acqua.

Inoltre, gli esperti aggiungono che bisognerebbe meditare sulla questione e di trarre ispirazione, chiaramente non dalla linea che conduce all’obesità ma all’avere amici snelli per modificare positivamente le proprie abitudini quotidiane. E dicono: “Pensiamo ad esempio che il successo di interventi che puntano ad aiutare una persona obesa a dimagrire non solo possono avere effetto su di lui o di lei, ma anche sul suo compagno o compagna di vita: moglie o marito, insomma”.

Beh, il loro ragionamento non fa una piega. Stesso discorso vale anche per le scelte legate alle attività sportive: circondarsi di persone che vanno in palestra e si prendono cura di sé, incide decisamente. Che ne pensate?

Avere amici magri fa davvero dimagrire?

Dire che avere amici magri aiuti automaticamente a perdere peso è una semplificazione. Il peso corporeo dipende infatti da numerosi fattori: alimentazione, attività fisica, metabolismo, genetica, qualità del sonno, condizioni di salute, farmaci e ambiente sociale.

Le persone che frequentiamo possono però influenzare, anche inconsapevolmente, le nostre abitudini quotidiane. Questo fenomeno prende il nome di influenza sociale o “modellamento del comportamento”: osservando ciò che fanno gli altri, tendiamo ad adattare alcune delle nostre scelte.

A fare la differenza, quindi, non è tanto la corporatura degli amici, quanto il loro stile di vita.

Come gli amici influenzano le nostre abitudini alimentari

Mangiare è anche un comportamento sociale. Quando pranziamo o ceniamo insieme ad altre persone, possiamo modificare:

  • la quantità di cibo consumata;

  • la velocità con cui mangiamo;

  • gli alimenti ordinati;

  • il consumo di alcol e bevande zuccherate;

  • la scelta tra piatti più leggeri e pietanze molto caloriche.

Se nel proprio gruppo è normale ordinare verdure, bere acqua, condividere il dolce o fermarsi quando si è sazi, sarà più facile adottare comportamenti simili. Al contrario, aperitivi frequenti, porzioni abbondanti e cene molto caloriche possono rendere più difficile il controllo del peso.

Una revisione degli studi dedicati all’influenza sociale sull’alimentazione ha evidenziato che le persone tendono spesso ad adeguare quantità e scelte alimentari a quelle degli altri commensali.

Lo studio sulle reti sociali e l’aumento di peso

Uno degli studi più conosciuti sull’argomento è stato pubblicato nel 2007 sul New England Journal of Medicine. I ricercatori analizzarono una rete di oltre 12.000 persone coinvolte nel Framingham Heart Study, osservate nel corso di 32 anni.

Lo studio trovò un’associazione tra l’aumento di peso di una persona e quello di alcuni componenti della sua rete sociale. Questo risultato venne spesso sintetizzato con l’espressione “obesità contagiosa”, che può però risultare fuorviante.

L’obesità, infatti, non è contagiosa come un’infezione. Le persone legate da rapporti di amicizia possono condividere ambienti, abitudini, occasioni conviviali e una determinata percezione di ciò che viene considerato normale. Inoltre, si tende spesso a stringere rapporti con persone che hanno già interessi e comportamenti simili ai propri.

Lo studio dimostra quindi l’esistenza di un’associazione, ma non permette di affermare che frequentare una persona con obesità provochi direttamente un aumento di peso.

Contano le abitudini, non la corporatura

Un amico magro non rappresenta necessariamente un modello salutare. Una persona può essere naturalmente esile ma seguire un’alimentazione poco equilibrata, essere sedentaria oppure fumare. Allo stesso modo, una persona in sovrappeso può praticare sport, mangiare in modo consapevole e incoraggiare gli altri a prendersi cura della propria salute.

Per questo sarebbe più corretto chiedersi: avere amici con abitudini sane aiuta a dimagrire?

In questo caso la risposta può essere positiva. Frequentare persone che praticano attività fisica, cucinano in casa e organizzano occasioni sociali non sempre legate al cibo può rendere più semplice mantenere uno stile di vita equilibrato.

Perché il sostegno degli amici può favorire la perdita di peso

Il supporto sociale può aiutare in diversi modi.

Aumenta la motivazione

Allenarsi con un’amica, partecipare a una camminata di gruppo o condividere un obiettivo rende più difficile rimandare continuamente. L’appuntamento diventa un impegno reciproco.

Riduce il senso di rinuncia

Uno stile di vita sano viene mantenuto più facilmente quando non viene vissuto come una punizione. Preparare insieme una cena equilibrata o scegliere un’attività piacevole permette di associare il cambiamento a un’esperienza positiva.

Aiuta a superare i momenti difficili

Il percorso di dimagrimento non è sempre lineare. Il peso può fermarsi oppure oscillare per effetto di liquidi, ciclo mestruale, sale, stress e altri fattori. Avere accanto persone che incoraggiano senza giudicare può evitare l’abbandono del percorso.

Favorisce la continuità

Le diete estremamente restrittive possono produrre risultati iniziali, ma sono spesso difficili da mantenere. Una rete sociale che sostiene comportamenti realistici favorisce la costanza, elemento fondamentale per ottenere risultati nel tempo.

Il rischio del confronto con gli amici più magri

Confrontarsi continuamente con persone molto snelle può anche avere effetti negativi. Il paragone può generare frustrazione, senso di inadeguatezza e comportamenti alimentari troppo rigidi.

Ogni persona possiede caratteristiche differenti e non tutti possono raggiungere lo stesso peso o la stessa forma fisica. La regolazione del peso non dipende esclusivamente dalla forza di volontà, ma anche da fattori biologici, genetici, psicologici e ambientali.

Lo stigma nei confronti delle persone con obesità non favorisce necessariamente il dimagrimento. Al contrario, può essere associato a maggiore disagio psicologico, isolamento e comportamenti alimentari disfunzionali. Il sostegno deve quindi essere basato sulla salute e non sulla paura di essere giudicati o esclusi.

Come creare una rete sociale favorevole al benessere

Non è necessario cambiare amicizie o frequentare esclusivamente persone magre. Si possono invece proporre nuove abitudini all’interno del proprio gruppo:

  • organizzare passeggiate dopo cena;

  • allenarsi insieme;

  • alternare ristorante e cene preparate in casa;

  • non insistere quando qualcuno rifiuta altro cibo;

  • proporre attività che non ruotino sempre intorno all’aperitivo;

  • evitare commenti offensivi sul peso e sul corpo;

  • condividere obiettivi realistici senza trasformarli in una competizione.

Anche il partner e i familiari possono avere un ruolo importante. Fare la spesa insieme, tenere in casa alimenti adatti a tutta la famiglia e sostenersi reciprocamente rende più semplice modificare le abitudini.

Quindi avere amici magri aiuta a perdere peso?

Avere amici magri, da solo, non garantisce alcun dimagrimento. Può invece essere utile frequentare persone che adottano comportamenti salutari e che offrono un sostegno rispettoso.

Il vero elemento positivo non è la magrezza degli altri, ma la possibilità di condividere movimento, pasti equilibrati e un atteggiamento sereno nei confronti del cibo. Per perdere peso in modo sicuro, soprattutto in presenza di patologie o di molti chili da eliminare, rimane consigliabile rivolgersi al medico o a un professionista della nutrizione.

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