
Il nostro paese detiene il non eccellente primato europeo per il consumo di acqua minerale procapite.
Nel 2011 ciascun italiano ha consumato ben 188 litri.
Dei 12,350 miliardi di litri imbottigliati nel corso di quell’anno, oltre 11,320 miliardi sono stati consumati dentro i nostri confini nazionali.
La scelta dell’acqua in bottiglia è causata anche dal caos che regna sui canoni di concessione per i prelievi alla fonte per pagare alle Regioni e ai Comuni canoni irrisori.
Inoltre solo un terzo delle bottiglie viene riciclato, mentre la maggior parte continua a finire in discarica o si disperde nell’ambiente.
Gli italiani dunque continuano a non bere l’acqua municipale, anche se sicura e controllata, gravando sul loro budget familiare per un acquisto non necessario.
Sono pochi infatti i casi in cui è oggettivamente impossibile bere l’acqua del rubinetto perché inquinata o tossica perfino per lavarsi.


































x forza siamo l’unico stato in cui l’acqua ha un prezzo decente…negli altri paesi costa molto molto di più e si preferisce bere una bibita
non c e’ pezzenteria senza difetti.