Moda anni ’40 e ’50

Le mode degli anni ’40 e ’50 sono l’opposto l’una dell’altra, in quanto specchio di due epoche diverse: gli anni ’40 sono anni di guerra; gli anni ’50 di rinascita. E questo si riflette sull’abbigliamento: austero e pratico il primo, bon ton e pin-up il secondo.

Se negli anni ’40 il look delle donne tendeva a rifarsi a quello degli uomini, nel decennio successivo sbocciano vari stili. Si va così dal bon ton delle tipiche casalinghe americane al carattere eccentrico delle pin-up.

La guerra rendeva necessario l’utilizzo dei tessuti per confezionare le divise dei soldati, ciò andava a discapito della moda femminile. Gli abiti erano semplici, realizzati con stoffa di scarsa qualità.

Il completo è un must, con gonne che fasciano la figura e mini giacche dal taglio squadrato: una sorta di tailleur-divisa, peculiarità di una moda che sembrava voler legare la donna al soldato al fronte.

La femminilità veniva ricercata nei dettagli: foulard, cappelli e nell’immancabile rossetto rosso.

Negli anni ’50 si afferma una moda completamente diversa, frutto di un’epoca di cambiamento e rinascita. Tv e cinema americani influenzano l’abbigliamento: è il decennio della giacca in pelle, del bikini, dei blue jeans, delle gonne a ruota, delle ballerine, dei pois e dei bigodini.

Ma è anche, e soprattutto, il periodo delle pin-up: femminili e provocanti. Shorts, camicie legate in vita, ampie scollature, vestitini corti, bandana in testa e frangetta.

Gallery

[df-gallery url=”https://wdonna.it/gallery-item/moda-anni-40-e-anni-50-foto”]

Come si vestivano le donne negli anni ’40

Il guardaroba femminile comprendeva soprattutto:

  • abiti chemisier con cintura;
  • gonne dritte o leggermente svasate;
  • giacche con spalle imbottite;
  • camicie con colletto;
  • pantaloni a vita alta;
  • cappotti lunghi e strutturati;
  • scarpe con tacco largo;
  • foulard utilizzati anche per raccogliere i capelli.

Le stampe floreali, i pois e i piccoli motivi geometrici rendevano più vivaci abiti dalle forme piuttosto semplici. I colori più comuni erano marrone, blu scuro, verde militare, bordeaux, grigio e beige.

Per rendere speciale un abito quotidiano si ricorreva agli accessori: spille, guanti, cappellini, cinture e piccole borse rigide. Anche in tempi difficili, infatti, la cura dell’aspetto continuava a rappresentare un’espressione di dignità e femminilità.

Il trucco e le acconciature degli anni ’40

Il trucco tipico degli anni ’40 metteva in evidenza soprattutto le labbra, colorate con rossetti rossi, ciliegia o corallo. La base del viso appariva uniforme e naturale, mentre le sopracciglia erano curate e ben definite.

Le acconciature erano elaborate, con onde morbide, ricci e ciocche arrotolate. Tra le pettinature più caratteristiche troviamo i “Victory Rolls”, due grandi rotoli realizzati nella parte superiore o laterale della testa.

Quando non era possibile dedicare molto tempo alla pettinatura, i capelli venivano raccolti e coperti con un foulard. Questo look, nato per ragioni pratiche, è diventato nel tempo uno dei simboli estetici del decennio.

La svolta del 1947: il New Look di Christian Dior

La moda cambiò radicalmente nel 1947, quando Christian Dior presentò la sua prima collezione. Il celebre New Look proponeva spalle arrotondate, vita molto stretta e gonne ampie, realizzate con quantità di tessuto decisamente superiori rispetto agli anni della guerra.

Questa silhouette celebrava nuovamente una femminilità ricca e sofisticata. Dopo un lungo periodo dominato da uniformi, restrizioni e abiti funzionali, il New Look rappresentò un ritorno al lusso e influenzò profondamente la moda degli anni ’50.

Abbigliamento anni ’50: il ritorno della femminilità

Negli anni ’50 la moda femminile divenne più elegante, colorata e costruita. La silhouette a clessidra era considerata il principale modello di bellezza: seno valorizzato, vita sottile e gonna ampia.

L’abito da giorno era spesso accompagnato da guanti, cappello, borsetta e scarpe coordinate. Gli accessori non erano considerati dettagli secondari, ma elementi indispensabili per completare il look.

Accanto alle gonne ampie esistevano anche completi più sobri, tubini aderenti e gonne a matita. La moda non seguiva quindi una sola linea: alla figura romantica e voluminosa si affiancava una donna elegante, moderna e slanciata.

Secondo il Fashion Institute of Technology, durante gli anni ’50 l’abbigliamento femminile privilegiava eleganza e formalità, mentre la moda maschile si orientava progressivamente verso uno stile quotidiano più informale.

I capi femminili più rappresentativi degli anni ’50

Tra i vestiti e gli accessori simbolo del decennio troviamo:

  • abiti con corpetto aderente e gonna a ruota;
  • gonne a vita alta;
  • sottogonne voluminose;
  • tubini;
  • cardigan corti;
  • camicie annodate o infilate nella gonna;
  • pantaloni Capri;
  • foulard al collo;
  • occhiali da sole dalla forma “cat-eye”;
  • scarpe décolleté;
  • ballerine;
  • cinture sottili;
  • collane di perle.

Le gonne a ruota venivano spesso indossate con sottogonne rigide, capaci di aumentarne il volume. Gli abiti da sera potevano invece essere realizzati in seta, tulle, raso o pizzo.

Pin-up, rockabilly e moda giovanile

Gli anni ’50 videro anche la nascita di un’identità giovanile più riconoscibile. Cinema, musica e cultura americana contribuirono alla diffusione di jeans, magliette, giubbotti di pelle e gonne ampie.

Lo stile rockabilly femminile si distingueva per abiti stretti sul busto, gonne a ruota, pois, stampe a ciliegie e colori accesi. Il rosso, il bianco e il nero erano frequentemente abbinati, insieme a cinture evidenti e scarpe con tacco.

Le pin-up contribuirono a rendere popolari pantaloncini a vita alta, costumi interi, top annodati e abiti capaci di sottolineare le forme. Questo immaginario continua ancora oggi a ispirare servizi fotografici, feste a tema e collezioni vintage.

Come si vestivano gli uomini negli anni ’40

L’abbigliamento maschile degli anni ’40 era generalmente formale. Gli uomini indossavano completi con giacche ampie, spalle strutturate, camicie classiche e pantaloni a vita alta.

Durante la guerra anche i completi maschili furono semplificati per ridurre il consumo di tessuto. Nel dopoguerra tornarono gradualmente giacche più comode e pantaloni dalla linea ampia.

Per il tempo libero si utilizzavano maglioni, gilet, camicie con maniche arrotolate e pantaloni in tessuti resistenti. Cappelli in feltro, bretelle e cravatte completavano l’abbigliamento quotidiano.

Come si vestivano gli uomini negli anni ’50

Negli anni ’50 l’abbigliamento maschile iniziò a dividersi tra stile tradizionale e moda giovanile. Gli adulti continuavano a indossare completi eleganti, cappotti, camicie e cravatte, soprattutto al lavoro e nelle occasioni importanti.

I giovani, influenzati da attori come James Dean e Marlon Brando, preferivano invece:

  • jeans con risvolto;
  • T-shirt bianca;
  • giubbotto di pelle;
  • camicia a quadri;
  • bomber;
  • scarpe stringate o stivaletti;
  • capelli pettinati con brillantina.

La T-shirt, precedentemente utilizzata soprattutto come indumento intimo, divenne un capo da mostrare. Il giubbotto di pelle si trasformò nel simbolo di uno stile ribelle e anticonformista.

Le icone di stile degli anni ’40 e ’50

Cinema e moda furono strettamente collegati. Le attrici contribuirono a rendere desiderabili determinati abiti, acconciature e accessori.

Negli anni ’40 Rita Hayworth, Katharine Hepburn, Ingrid Bergman e Lauren Bacall incarnarono differenti modelli di femminilità. Katharine Hepburn rese particolarmente popolari i pantaloni ampi, mentre Rita Hayworth rappresentava un’eleganza più sensuale e glamour.

Negli anni ’50 Marilyn Monroe divenne il simbolo delle forme femminili, Audrey Hepburn impose uno stile raffinato ed essenziale e Grace Kelly rappresentò un’eleganza sofisticata. Brigitte Bardot contribuì invece alla diffusione di ballerine, pantaloni Capri e scollature più audaci.

Differenze tra abbigliamento anni ’40 e anni ’50

Sebbene siano spesso associati, i due decenni presentano differenze evidenti.

Negli anni ’40 dominavano praticità, risparmio dei tessuti e influenze militari. Le spalle erano generalmente più marcate, le gonne meno voluminose e i colori più sobri.

Negli anni ’50 la disponibilità di materiali aumentò e la moda tornò a valorizzare decorazioni, volume e accessori coordinati. La vita stretta e le gonne ampie diventarono caratteristiche centrali, anche grazie all’influenza del New Look di Dior, la cui silhouette continuò a segnare la moda del decennio. Metropolitan Museum of Art

Come creare oggi un look anni ’40

Per riprodurre un outfit ispirato agli anni ’40 si può scegliere un abito chemisier al ginocchio, preferibilmente con vita segnata e piccoli motivi floreali. In alternativa, si può abbinare una gonna midi a vita alta a una camicia semplice.

Per completare il look sono indicati:

  • scarpe con tacco medio e largo;
  • calze velate;
  • borsa rigida;
  • rossetto rosso;
  • capelli ondulati o raccolti;
  • foulard;
  • cappellino vintage.

Gli uomini possono indossare pantaloni a vita alta, camicia bianca, bretelle, gilet e scarpe stringate.

Come creare un outfit anni ’50

Per un look femminile anni ’50 basta partire da una gonna a ruota o da un abito con vita stretta. Si possono aggiungere una cintura sottile, un cardigan corto, un foulard al collo e un paio di décolleté o ballerine.

Chi preferisce uno stile da pin-up può scegliere pois, rossetto rosso e una fascia tra i capelli. Per un outfit più vicino ad Audrey Hepburn sono invece perfetti pantaloni Capri neri, ballerine, maglia aderente e occhiali da sole cat-eye.

Per ricreare il look maschile giovanile sono sufficienti jeans scuri con risvolto, T-shirt bianca e giubbotto di pelle. Per una festa elegante si può optare per un completo classico con pantaloni a vita alta, cravatta sottile e capelli ordinati con brillantina.

Moda anni ’40 e ’50 oggi

L’abbigliamento degli anni ’40 e ’50 continua a influenzare la moda contemporanea. Gonne midi, pantaloni a vita alta, tubini, cardigan corti, fantasie a pois e occhiali cat-eye tornano frequentemente nelle collezioni.

Per adottare questo stile nella vita quotidiana non è necessario creare un travestimento completo. È preferibile scegliere uno o due elementi vintage e abbinarli a capi moderni. Una gonna a ruota può essere indossata con una semplice T-shirt, mentre i pantaloni Capri possono essere completati con una camicia contemporanea.

Il fascino di questi due decenni risiede proprio nella capacità di unire eleganza e riconoscibilità. Gli anni ’40 raccontano una moda ingegnosa, nata durante un periodo difficile; gli anni ’50 esprimono invece il desiderio di rinascita, colore e ottimismo.

 

 

Articolo precedenteBari, punta pistola su pizzaiolo ma si inceppa
Articolo successivoDetergente alghe marine body shop

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.