Come scegliere il biondo giusto

Le bionde vogliono i capelli scuri, le more desidererebbero averli chiari. Noi donne non siamo mai contente!

Ma mentre una tinta scura è più facile da effettuare senza grossi danni, nella scelta del biondo è necessario prestare una maggiore attenzione. Ottenere un risultato naturale, evitando quell’orribile effetto Barbie, non è sempre semplice, ma con alcuni accorgimenti la strada apparirà meno in salita.

In realtà, le regole da seguire sono poche e ben definite. La prima: scegliere la sfumatura giusta. Se avete la carnagione chiara, potete spaziare tranquillamente tra le tonalità fredde e calde; se invece avete un colorito mediterraneo, optate per i toni dorati e ramati.

Vediamo del dettaglio i vari tipi di biondo tra cui è possibile scegliere.

Biondo vaniglia: è una tonalità calda che sta bene a chi ha la pelle chiara. È facile da portare ed è perfetto per chi ha la necessità di coprire i capelli bianchi, in quanto mimetizza perfettamente la ricrescita. Si abbina a qualsiasi tipo di taglio: corto, lungo, pari, scalato, mosso.

Biondo cenere: va bene per chi è una castana naturale e ha una carnagione media. Non è adatto a chi è troppo scura, sia per quanto riguarda il colore dei capelli che la pelle. Bellissimo con l’effetto shatush o simili, purché si crei un gioco di tonalità diverse, sempre mantenendo, per quanto possibile, la naturalezza.

Biondo platino: è la nuance ideale per chi ha i capelli lisci e la carnagione chiara. Viene esaltato dai tagli corti e cortissimi, un pò alternativi. Ma va bene anche con un carré con frangia piena.

Biondo rame: si tratta di una tonalità un po’ impegnativa, particolarmente adatta a chi ha gli occhi chiari e le lentiggini. Meglio realizzarla con un prodotto riflessante, applicato sui capelli già schiariti, in modo che scarichi dopo qualche lavaggio. Questa nuance dona ai capelli medio-lunghi, scalati e ondulati.

Biondo dorato: è un colore caldo, per questo si abbina bene alle pelli medio-scure. Essendo una nuance che esalta il movimento, viene valorizzato da un taglio medio-lungo, con un mosso naturale. Per dare profondità al taglio, si consiglia di utilizzare due tonalità diverse: una più chiara sulle lunghezze e una leggermente più scura sulle radici.

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