Partiamo subito dalle conseguenze che derivano da un simile comportamento: denuncia per fuga e omissione di soccorso, patente sospesa e auto sequestrata, possibile reclusione in carcere fino a tre anni ai sensi dell’articolo 189 del Codice della strada.
Provocare un incidente con conseguente ferimento di persone deve essere terribile, ma scappare, per paura o perché si teme che colpe più grandi vengano scoperte, è peggio. Ora i tre responsabili di altrettanti incidenti con danni ai veicoli e ferimento di persone dovranno affrontare responsabilità ben più grandi che se si fossero fermati a chiamare i soccorsi.
Ma vediamo cos’è successo e come hanno indagato la Stradale di Verona per risalire ai pirati della strada.
Il primo incidente è avvenuto nel maggio scorso. Il conducente di una Polo ha tamponato una donna alla guida di una 500 per poi “svincolarsi” lasciandola incredula in mezzo alla strada. La donna era riuscita a prendere un pezzo di targa dell’auto che l’aveva tamponata e da questo frammento gli agenti avevano iniziato le indagini. Facendo un controllo incrociato fra targa e tipo di veicolo, i poliziotti sono risaliti al proprietario e conducente del mezzo, un ragazzo 23enne di origine albanese, che però era irreperibile. La nota di ricerca comunque è stata diramata a tutte le pattuglie, come avviene in questi casi e così qualche giorno fa i Carabinieri di Verona hanno fermato l’uomo durante un controllo e hanno avvertito la Stradale che ha potuto così “chiudere” l’incidente. Ma sono tutt’ora in corso accertamenti per verificare la genuinità della patente e dei documenti dell’uomo.
Il secondo incidente risale alla settimana scorsa quando un cittadino tedesco aveva investito un ciclista a Colà di Lazise. A causa dell’impatto, il suv guidato dall’uomo aveva perso la copertura in pvc del gancio traino, con trascritti sopra i dati di installazione. Da quello i poliziotti erano riusciti a identificare marca e modello del veicolo, rintracciato un’ora più tardi fermo davanti ad un bar. Il proprietario e conducente aveva un tasso alcolemico di 4 volte superiore al consentito.
Il terzo incidente è avvenuto qualche giorno fa.

Una 600 aveva imboccato una rotonda controsenso colpendo un uomo a bordo di uno scooter. La donna alla guida era fuggita ma l’uomo era riuscito a fornire qualche dato per l’identificazione. Stavolta però è andata in maniera leggermente diversa, perché mentre i colleghi della Stradale stavano indagando, la donna, una 41enne slovacca, si è costituita.
Tre casi risolti grazie alla meticolosità degli agenti e alla collaborazione tra le forze dell’ordine

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