FILE - In this Oct. 1, 2013 file photo, workers at the Vermont Health Connect call center talk to customers in Burlington, Vt. The U.S. Government Accountability Office confirmed Thursday, April 7, 2016, that the state health insurance exchanges in Vermont, Kentucky and California had cybersecurity weaknesses in their health insurance exchanges, potentially exposing to hackers electronic systems that contain sensitive personal information on hundreds of thousands of consumers. (ANSA/AP Photo/Toby Talbot, File) [CopyrightNotice: Copyright 2016 The Associated Press. All rights reserved. This material may not be published, broadcast, rewritten or redistributed without permission.]

Gli hacker russi stanno provando in tutti i modi ad impedire l’accoglienza dei profughi.

In questi giorni, sebbene si stia cercando di offrire ospitalità agli ucraini, gli hacker russi stanno provando ad attaccare il sistema della gestione logistica dei profughi. Al momento, si conta la fuga di un milione di persone, anche se si tratta di un numero destinato ad aumentare vertiginosamente.

A contrastare il flusso di migranti ci stanno pensando gli hacker. E a confermare il tutto sarebbe stata la Proofpoint, ovvero una società di sicurezza statunitense. Quest’ultima infatti, avrebbe persino individuato il luogo dal quale sarebbe partito l’attacco, ovvero la Bielorussia.

Hanno preso d’assalto i sistemi informatici europei. Ma in che modo hanno potuto fare tutto ciò? In base a quanto riportato da varie fonti, gli hacker avrebbero usato l’indirizzo email appartenente ad uno degli esponenti delle forze armate dell’Ucraina.

Così facendo, è stato possibile portare un malware di nome Sunseed in maniera diretta verso le caselle email di chi si occupa direttamente della gestione dei rifugiati ucraina. Pertanto, si parla di esperti di logistica e di amministrazione dei fondi destinati alla crisi umanitaria.

Insomma, le intenzioni degli hacker sembrerebbero essere abbastanza chiari. Tant’è che c’è stato un grande attacco da parte di Anonymous, nonché il collettivo di hacker mascherati.

Elon Musk contro Putin

Microsoft sta offrendo un supporto tecnologico a tutte le organizzazioni non governative coinvolte nel gestire la crisi umanitaria scatenata dal conflitto.

E anche Elon Musk, ha deciso di mettere a disposizione degli ucraini un sistema di comunicazione satellitare, che si chiama Starlink. Egli inoltre, ha voluto avvertire tutti gli eventuali rischi di attacchi russi, chiedendo di usarlo con molta cautela. Ecco le sue parole:

“Starlink è l’unico sistema di comunicazione non russo ancora operativo in alcune parti dell’Ucraina, quindi è molto probabile che venga preso di mira. Si prega di usare con cautela“.

 

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