
A causa della Guerra in Ucraina, l’Ikea chiude in Russia e Bielorussia.
La notizia ha sconvolto un po’ tutti, tanto da generare da parte l’assalto dei cittadini ai negozi. La nota catena svedese, ha deciso di chiudere i battenti in tutte le 17 sedi presenti in Russia, come risposta all’attacco di Putin.
Inoltre, saranno sospesi i vari approvvigionamenti in Bielorussia, dove la compagnia svedese non ha alcun negozio. E’ una decisione che senza ombra di dubbio porta ad una serie di conseguenze inevitabili. Infatti, tale cambiamento interesserà oltre 15 mila dipendente.
In base a quanto dichiarato da Ikea, “la guerra ha un enorme impatto umano e provoca gravi interruzioni della catena di approvvigionamento e delle condizioni commerciali. Per questo motivo i gruppi aziendali hanno deciso di sospendere temporaneamente le operazioni Ikea in Russia”.
Ikea chiude in Russia, Putin non molla:
L’Ikea chiude in Russia e in Bielorussia.
Questo è soltanto uno dei vari cambiamenti a seguito del conflitto scatenato da oltre una settimana da Vladimir Putin. Il presidente russo sembrerebbe non voler mollare la presa, nonostante le gravi conseguenze della guerra.
Proprio ieri infatti, ha dichiarato che i russi e gli ucraini sarebbero un unico popolo. Proprio per tale motivo, bisogna porre rimedio. E ci tiene a precisare che stanno combattendo contro tutti coloro che sarebbero i neonazisti, i quali si travestono da civili.
Secondo Putin, sarebbe un loro dovere sostenere tutti i militari che hanno scelto di combattere per il Paese. Ecco alcune delle parole del presidente russo Vladimir Putin:
“Russi e ucraini sono un unico popolo, vi stanno confondendo con la propaganda nazionalista. Stiamo combattendo contro i neonazisti: si camuffano da civili e li usano come scudi umani. Sono stati brutali con la gente del Donbass, è nostro dovere sostenere i militari che stanno combattendo per la Russia”. Che ne pensate di queste sue affermazioni?

































