

Il liceo Gazi Anatolian in Turchia ha vietato l’ utilizzo delle gonne a scuola. Un’imposizione che, a sentire il direttore della scuola di Antalya, Hayri Bas, consentirà alle studentesse di ”sentirsi più a loro agio”, oltre che ad “evitare problemi quando usano le scale”.
Il provvedimento, però, non è piaciuto a molti studenti, che lo hanno interpretato come la negazione di un diritto, in linea con le spinte per una reislamizzazione del paese venute dal governo del premier Recep Tayyip Erdogan. Così è scoppiata la protesta, tramite passa parola e tramite i socialnetwork diversi studenti, ragazzi in gonna e ragazze, hanno indetto una manifestazione sulla Kazim Ozalp Sokak, nel centro della città. “I reazionari vedono il corpo femminile come un eccitante sessuale”, ha detto una delle manifestanti, Hande Bueyuekacar. Aggiungendo: “Il loro ragionamento è: se una donna indossa una minigonna uomini possono molestarla o violentarla. E questa mentalità ha portato al divieto della gonna nella nostra scuola”.

Attualmente non ci sono voci a riguardo il “dietrofront” da parte del direttore scolastico, ma i ragazzi affermano che sono pronti ad effettuare altre manifestazione, pur di riottenere la libertà delle loro compagne di scuola.


































e’ un problema di educazione non di divieti. Maaa la Turchia dovrebbe entrare in “Europa”?
Che si adegui PRIMA alle regole europee altrimenti eviti di entrare. Kienge nulla da dire a riguardo? Boldrini nulla da dire?
Se lo scopo, come scritto nell’articolo, e’ evitare di “eccitare” i ragazzi e proteggere le ragazze dalle violenze, allora bisognerebbe insegnare ai maschi fin da piccoli a rispettare il genere femminile e non alle ragazze a non farsi violentare!!! Non possiamo passare la vita a reprimerci e difenderci da chi, evidentemente e’ spinto solo da pulsioni sessuali!!!