
La Trichinella è un nematode (verme cilindrico) che infetta gli animali e gli esseri umani. Esistono diverse specie di Trichinella, ma quella più comune che infetta gli esseri umani è la Trichinella spiralis.
La trasmissione avviene attraverso il consumo di carne cruda o poco cotta di animali infetti, come maiali, cinghiali, orsi, lupi e volpi. Anche il consumo di prodotti derivati come il salame, la carne affumicata e la carne in scatola può essere infettante se non è stato sottoposto a un adeguato trattamento termico.
I sintomi dell’infezione da Trichinella possono variare da lievi a gravi e possono comprendere: diarrea, vomito, dolori addominali, febbre, debolezza muscolare, dolori articolari e occhi e viso gonfio.
La diagnosi si basa su esami del sangue e delle feci, e sulla rilevazione delle larve nei muscoli del paziente.
Il trattamento consiste nell’assunzione di farmaci antielmintici per eliminare i vermi adulti e le larve dall’organismo. In casi gravi, può essere necessario il trattamento in ospedale e la fisioterapia per ripristinare la funzione muscolare.
La prevenzione consiste nel cuocere bene la carne di maiale, evitare di mangiare carne cruda o poco cotta e non consumare prodotti derivati da animali infetti.
Esame del Sanue e delle Feci
Gli esami del sangue e delle feci possono essere utilizzati per diagnosticare l’infezione da Trichinella.
Gli esami del sangue, come gli anticorpi contro Trichinella o l’ELISA (Enzyme-Linked Immunosorbent Assay), possono rilevare la presenza di anticorpi contro il nematode nell’organismo e indicare un’infezione attiva o passata. Tuttavia, questi esami possono non essere affidabili nei primi giorni dopo l’infezione, quando i livelli di anticorpi sono ancora bassi.
Gli esami delle feci possono rilevare la presenza di uova di Trichinella nelle feci del paziente. Tuttavia, questo metodo è meno affidabile rispetto agli esami del sangue, poiché le uova possono non essere presenti nelle feci in tutte le fasi dell’infezione.
Inoltre, la rilevazione delle larve di Trichinella nei muscoli del paziente tramite biopsia muscolare o esame autoptico può essere utilizzata per confermare la diagnosi.
Trichinella quanto dura?
L’infezione da Trichinella può durare diverse settimane o mesi, a seconda della quantità di vermi presenti nell’organismo e della risposta del sistema immunitario del paziente.
La fase acuta dell’infezione, durante la quale i sintomi sono più evidenti, può durare da pochi giorni a diverse settimane. Durante questa fase, i vermi adulti si riproducono e le larve si diffondono nei muscoli, causando dolore e debolezza muscolare.
La fase cronica dell’infezione, durante la quale i sintomi possono essere meno evidenti, può durare per mesi o addirittura anni. Durante questa fase, le larve si stabilizzano nei muscoli e possono causare danni permanenti.
Il trattamento con farmaci antielmintici può eliminare i vermi adulti e le larve dall’organismo e arrestare la progressione dell’infezione. Tuttavia, i danni muscolari permanenti causati dalle larve possono essere permanenti e richiedere fisioterapia per ripristinare la funzione muscolare.
Trichinella Borsite
La trichinellosi, l’infezione causata dal nematode Trichinella, può causare diverse complicanze, tra cui la borsite. La borsite è un’infiammazione della borsa sinoviale, una sacca piena di liquido che circonda un’articolazione.
Le larve di Trichinella, una volta ingerite con la carne cruda o poco cotta di animali infetti, si moltiplicano nell’intestino e poi si diffondono in tutto il corpo, in particolare nei muscoli scheletrici. Quando le larve si stabilizzano nei muscoli, possono causare infiammazione e danni, tra cui la borsite.
La borsite può causare dolore, gonfiore, debolezza e limitazione della mobilità articolare. In casi gravi, può causare deformità articolare permanenti e compromettere la funzione muscolare.
La fisioterapia e la terapia fisica possono essere utilizzate per ripristinare la funzione muscolare e migliorare la mobilità articolare.

































