Giornata contro la violenza sui transessuali

Oggi, 20 novembre, è il Transgender Day of Remembrance, la giornata dedicata alla memoria delle vittime legate all’odio verso i transessuali.

L’evento, giunto alla sedicesima edizione, è nato in America nel 1998 su iniziativa dell’attivista transgender Gwendolyn Ann Smith per ricordare Rita Hester. Da allora è stato un continuo crescendo fino ad essere celebrato in più di 180 città di oltre 20 Paesi del Nord America, Europa, Asia, Africa e Oceania.

Secondo i dati diffusi dal Transgender Europe’s Trans murder monitoring project, nel 2014 sono state uccise 226 persone. Il triste primato va al Brasile con 113 omicidi, seguono il Messico (31), gli Stati Uniti (10) e il Venezuela (10).

Per quanto riguarda l’Italia, invece, non si conosce il dato ufficiale, ma secondo Arcigay potrebbe essere uno dei più alti d’Europa.

Svariate le iniziative che avranno luogo in tutto il mondo: fiaccolate, veglie di preghiera, sit-in, oscuramenti di siti internet.

“Vogliamo ricordare le perdite che abbiamo avuto a causa del fanatismo e della violenza contro le persone trans gender – spiega Smith -. Occorre lottare per i nostri diritti, primo tra tutti quello di esistere, semplicemente. Sono molti i tentativi di cancellare le nostre vite, a volte anche brutali, quindi è di importanza vitale ricordare chi perdiamo e continuare a lottare per la giustizia.”

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