A Torino, precisamente a Beinasco va in fiamme il deposito della plastica: scatta l’allarme per il fumo tossico.

Risulta infatti distrutta una buona parte dello stabilimento Demap, luogo in cui si selezionano gli scarti degli imballaggi.

A seguito di un boato, ci sono state immediatamente le fiamme. In base a quanto riportato da La Stampa, alcuni operai hanno commentato così:

“Qualcuno ha tentato di spegnere il rogo, ma quando si è capito che era impossibile siamo usciti tutti” (fonte: la stampa).

In base a quanto detto dai vigili del fuoco, per fortuna la diffusione nell’aria di particelle inquinanti non avrebbe raggiunto la soglia del cosiddetto allarme ambientale su larga scala. Tuttavia, si sono riscontrati vari problemi sul momento, che avranno conseguenze a lungo andare.

Una situazione davvero drammatica e che lascia spazio a numerose preoccupazioni, anche da parte dei cittadini.

Beinasco incendio, chiuse tre scuole:

Il sindaco Daniel Cannati ha deciso di chiudere tre scuole come gesto preventivo.

A tal proposito, ha detto:

“Per precauzione ho deciso di chiudere tre scuole: l’elementare Mei, la materna Rodari e il nido Garelli. Invito i cittadino a non uscire di casa, se non per stretta necessità”

Così, i carabinieri e la polizia locale hanno deciso di chiudere l’area industriale, in modo da poter agevolare i soccorsi, ovvero oltre quaranta vigili del fuoco, una ventina di mezzi.

Il direttore della Demap, afferma:

“Non ci sono persone coinvolte nell’incendio. Non è ancora possibile sapere con certezza cosa sia potuto succedere” (Fonte: La stampa)

Infine, il sindaco Daniel Cannati ha invitato i cittadini a mantenere uno stato di massima cautela. In merito a ciò, dice:

L’Arpa non ha riscontrato valori pericolosi tali da preoccupare Beinasco. Gli inquinanti si sono dispersi fuori dal nostro territorio. Finché l’area non sarà in sicurezza è comunque meglio attuare le precauzioni (Fonte: la stampa).

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