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Sono in aumento i casi di contagio di Hiv tra gli adolescenti e molti di loro neppure lo sanno. Esiste infatti una legge italiana che prevede che , se un minore volesse fare il test dell’hiv è necessario la firma di almeno un genitore. Questa legge, però, limita i casi di prevenzione proprio perchè 2 adolescenti su 3 desistono nella richiesta, proprio perchè se ne vergognano.

Prevenire la malattia dell’Aids , però, è fondamentale e solo con la prevenzione si può fare ; per questo si chiede la al ministro della salute, Giulia Grillo di porre in essere una nuova norma in cui viene meno l’obbligatorietà della firma del genitori.

Presto sarà possibile grazie al sì del Garante creare nuove norme che consentano la rimozione di questo paletto normativo. A tal proposito il ministro dichiara in una nota:

“Per rendere più semplice l’accesso alla diagnosi per i giovanissimi è essenziale intercettare precocemente l’eventuale contagio da Hiv o da altre malattie sessualmente trasmesse. Per questo sono molto soddisfatta della positiva risposta dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza alla mia richiesta di lavorare insieme a una norma per superare questa regola ormai obsoleta”.

Anello vaginale anti Hiv e anticoncezionale

Riportiamo una notizia risalente al 2014 e derivante dagli Stati Uniti . Si tratta un nuovo anello vaginale capace non solo di prevenire le gravidanze, ma anche di evitare le infezioni da Hiv e da Herpes. Si tratta del prodotto di un lungo studio, ora pubblicato sulla rivista Plos One, che ha avuto come protagonista un team di ricercatori statunitensi guidato dall’ingegnere biomedico Patrick Kiser della Northwestern University.

Per ora l’anello vaginale anti Hiv e anticoncezionale ha dimostrato la sua efficacia solo nei test di laboratorio condotti sui primati. Prima che il prodotto entri in commercio, si devono ancora attendere i test clinici che saranno effettuati direttamente sulle donne. Tuttavia gli sviluppatori sono ottimisti sulla sua futura diffusione.

Il nuovo anello vaginale potrebbe rivoluzionare il campo della contraccezione e della prevenzione alle malattie sessualmente trasmissibili. Rispetto ai suoi predecessori, risulta essere più comodo e capace non solo di rilasciare una dose precisa di levonorgestrel, il contraccettivo, ma anche di tenofovir, il farmaco antiretrovirale. L’efficacia dell’anello creato da Patrick Kiser è garantita per 90 giorni, e le dosi di contraccettivo che rilascia risultano essere, a pari efficacia, estremamente inferiori rispetto a quelle normalmente assunte per via orale.

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