Forze dell’ordine dotate di Teser in 12 città italiane

Il taser è un’arma non letale che utilizza l’elettricità per immobilizzare il soggetto colpito. Nonostante sia già utilizzato in 107 paesi, compresa l’America che lo ha reso particolarmente famoso, in Italia la legalizzazione di questo strumento ha avuto alti e bassi.

L’iter di legalizzazione di quest’arma è iniziato nel lontano 2014. Ma solo a luglio di quest’anno ha ottenuto il via libera per essere sperimentato in strada dalle forze dell’ordine in 12 città italiane. 

Quindi a partire da ieri 5 settembre le forze dell’ordine di Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia, Brindisi e Genova potranno sperimentare questa nuova arma per circa tre mesi. 

I dubbi sulla pericolosità dello strumento

Rimangono giustamente alcuni dubbi a riguardo visto che comunque il taser è un’arma i cui effetti possono essere devastanti. Esso si rientra nella categoria delle armi non letali; ma è sempre stato classificato dall’ONU come strumento di tortura.

Amnesty International segnala inoltre che sono stati centinaia le morti causate da questo strumento, quindi bisognerebbe rivedere la definizione di “arma non letale”. 

Come funziona il taser

In ogni caso proprio a partire da ieri alcuni agenti delle forze dell’ordine italiane, portano con sé oltre alla pistola d’ordinanza anche il teser. Quest’ultimo in caso di necessità, è capace di colpire il bersaglio fino ad una distanza di 8 metri. 

Ogni sua carica è composta da due dardi che sono collegati al filo della pistola. L’agente può quindi sparare ben due volte prima che sia necessaria un’altra carica. Appena il teser colpisce il bersaglio, emette degli impulsi elettrici ad alto voltaggio che immobilizzano la persona per un determinato periodo di tempo.

È poi ovvio che a seconda della persona che viene colpita, del luogo in cui si trova e delle sue condizioni di salute, le conseguenze della scarica elettrica possono essere assai più gravi di una semplice immobilizzazione. 

Gli agenti che hanno in dotazione quest’arma, avranno l’obbligo di tenerla in una fondina sul lato opposto rispetto alla pistola di ordinanza. Il teser, inoltre è di colore giallo in modo tale che sia subito riconoscibile. Esso poi è dotato di una specie di memoria interna che registra tutte le azioni effettuate dagli agenti. 

 

 

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