Un tornado di scala 1-2, con venti sino a 200 chilometri all’ora, si è abbattuto nella mattinata di ieri sulla città di Taranto. Un fulmine  ha spezzato uno dei camini dell’Ilva, alcune case e un campanile crollato e le finestre di una scuola infrante.

E’ durato poco più di mezz’ora lasciando dietro di se uno scenario di devastazione, con un uomo disperso38 feriti tra cui dieci studenti di una scuola media.

La tromba d’aria sembra aver puntato dritta sull’Ilva, danneggiando gravemente e in più punti lo stabilimento i cui operai sono già provati da mesi di tensioni per le inchieste giudiziarie e l’incerto futuro lavorativo. Degli operai che erano al lavoro in venti sono rimasti feriti, ma nessuno gravemente, in quattro sono stati ricoverati in ospedale. Il danno peggiore il vento potrebbe averlo fatto nell’area portuale dove é crollata una gru del quarto sporgente dell’area imbarchi dell’Ilva trascinando in mare a 24 metri di profondità un operaio che era nella cabina di comando. In serata, quando le ricerche dei sommozzatori sono state sospese per il buio e per il mare agitato, l’uomo era ancora disperso.

Si tratta di un operaio di 29 anni,  originario di un paese della provincia . In mattinata sono riprese le ricerche, da parte dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Taranto. Nell’area a caldo dello stabilimento,  è ripresa l’attività lavorativa anche se non a pieno ritmo. Sono in corso, infatti, le verifiche strutturali, i ripristini, la messa in sicurezza per i danni provocati dalla furia del vento che ha fatto crollare il camino delle batterie uno e tre proprio nel settore sequestrato a luglio scorso.

Inoltre nella giornata odierna, è in corso lo sciopero di otto ore di Fiom-Cgil Fim-Cisl e Uilm-Uil. Una protesta indetta unitariamente dai sindacati dopo che lunedì scorso l’azienda,  ha bloccato l’attività dell’area a freddo mettendo 4600 operai in ferie forzate.

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