
Nel Sud Italia e nelle Isole leggere libri rimane un’abitudine poco diffusa. Secondo la ricerca dell’Associazione Italiana Editori, condotta da Pepe Research, solo il 62% dei cittadini sopra i 15 anni legge libri cartacei, ebook o ascolta audiolibri. Un dato ben lontano dal 77% del Centro-Nord e sotto la media nazionale del 72%.
Meno librerie e vendite al minimo
Nel Mezzogiorno la presenza di librerie è significativamente inferiore: il 25% in meno rispetto al Centro-Nord in rapporto alla popolazione. Le vendite di libri rappresentano appena il 19% del totale nazionale, nonostante oltre un terzo della popolazione italiana risieda proprio in queste aree.
Biblioteche presenti ma senza risorse
Le biblioteche ci sono, ma spesso non sono attrezzate. Il patrimonio librario disponibile è scarso, con una media di soli 1.763 volumi per biblioteca, contro i 3.244 del Centro-Nord. Di conseguenza, i prestiti bibliotecari sono quasi inesistenti: 55 per mille abitanti contro i 741 del Centro-Nord, dieci volte di meno rispetto alla media nazionale.
Il Piano Olivetti per contrastare la povertà culturale
Durante il convegno “Per una primavera della lettura al Sud”, svoltosi a Napoli, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato: “C’è sete di conoscenza, soprattutto tra i giovani del Meridione.” Il Piano Olivetti, con 34 milioni di euro stanziati, mira a combattere la ‘siccità culturale’ nelle periferie e nelle aree interne.
Otto regioni sotto la lente d’ingrandimento
La ricerca si è concentrata su Abruzzo, Molise, Sicilia, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Campania. Secondo Innocenzo Cipolletta, presidente di Aie, questi dati sono il punto di partenza per avviare un cambiamento concreto e strutturato.
Dove si acquistano i libri nel Sud Italia?
Le cartolibrerie e le edicole rappresentano il canale d’acquisto principale per il 24% dei lettori nel Sud, dieci punti percentuali in più rispetto al Centro-Nord. Le librerie di catena sono indicate dal 48% degli acquirenti del Sud e Isole (contro il 44% del Centro-Nord), mentre le librerie indipendenti faticano, registrando solo il 21% delle preferenze rispetto al 27% del resto d’Italia.
Le biblioteche: strutture presenti ma sottoutilizzate
Nonostante la carenza di libri, le biblioteche nel Sud e nelle Isole sono relativamente presenti: 11 ogni 100 mila abitanti, poco sotto la media nazionale di 12 e vicine ai dati del Centro-Nord (13 ogni 100 mila abitanti). Alcune regioni come Sardegna, Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria superano persino la media del Centro-Nord.
Giovani meridionali più lettori degli adulti
Un dato positivo emerge dai giovani: i ragazzi del Sud tra i 15 e i 24 anni leggono più dei loro coetanei del Centro-Nord. La percentuale tocca l’84% nella fascia 15-17 anni e il 79% nella fascia 18-24 anni. Purtroppo, con l’avanzare dell’età, la lettura tende a diminuire drasticamente.
La Campania in prima linea per la cultura
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha ribadito l’impegno della regione per la promozione della lettura: “La Campania non è la regione più ricca, ma è quella che investe di più in cultura.”
Collaborazioni pubblico-privato per un cambio di passo
“Servono alleanze concrete tra pubblico e privato”, sottolinea Florindo Rubettino, delegato Aie per il Sud. Le prossime tappe degli incontri coinvolgeranno le altre regioni interessate, per costruire un vero progetto di rinascita culturale nel Mezzogiorno.

































