La nuova settimana si apre in salita per i mercati finanziari globali, gravati dal peso dei dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Le Borse asiatiche continuano a registrare forti ribassi, mentre il prezzo del petrolio prosegue la sua discesa. Trump, tuttavia, difende la sua politica commerciale definendo i dazi “una cura necessaria” e sottolineando che “i leader di tutto il mondo” sono “ansiosi di raggiungere un accordo” sulle tariffe.

Spread Btp-Bund in forte rialzo: tocca i 128 punti base

In apertura di seduta, lo spread tra Btp e Bund tedeschi schizza a 128 punti base, segnando un aumento di quasi 9 punti rispetto alla chiusura precedente. Si tratta del livello più elevato da novembre scorso. Il rendimento del Btp decennale italiano cresce di 1 punto base, raggiungendo il 3,79%, mentre i Bund tedeschi a 10 anni registrano una flessione di 7 punti base, scendendo al 2,5%.

Gas in caduta libera: prezzo sotto i 35 euro al megawattora

Il prezzo del gas naturale apre la settimana con un crollo del 5%. I contratti TTF ad Amsterdam, principale riferimento per il mercato europeo, scendono a 34,6 euro al megawattora, segnando un calo significativo e aumentando la volatilità del settore energetico.

Criptovalute in rosso: Bitcoin e Ethereum crollano

Le criptovalute registrano forti perdite, cancellando quasi tutti i guadagni accumulati dopo la vittoria elettorale di Trump. Secondo i dati di CoinGecko, la capitalizzazione complessiva del mercato crypto è scesa del 10%, attestandosi a 2,54 trilioni di dollari.

Il Bitcoin, durante la notte, ha perso oltre il 7% a Londra, toccando un minimo di 77.000 dollari prima di stabilizzarsi intorno ai 76.837 dollari (-2,5%). Anche Ethereum è sceso bruscamente, toccando il minimo intraday di 1.521 dollari, livello che non si vedeva da ottobre 2023, e ora è scambiato a 1.543 dollari (-1,95%).

Cina valuta contromisure economiche contro i dazi USA

Secondo quanto riportato da Bloomberg, la leadership cinese ha discusso durante il weekend possibili misure per sostenere l’economia nazionale e stabilizzare i mercati finanziari, messi sotto pressione dai dazi imposti dagli Stati Uniti. Tra le ipotesi sul tavolo c’è anche l’accelerazione dei piani di stimolo ai consumi. Tuttavia, le Borse cinesi amplificano le perdite: Shanghai cede il 7,30%, mentre Shenzhen affonda del 10,31%.

Petrolio ancora in calo: WTI e Brent in discesa

Il prezzo del petrolio continua la sua discesa dopo il crollo registrato venerdì. Il WTI con consegna a maggio scende del 2,48%, attestandosi a 60,45 dollari al barile, mentre il Brent con consegna a giugno cala del 2,39%, scambiato a 64,01 dollari al barile.

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