
Stato confusionale: sintomi e cause
Spesso ci capita di andare in confusione, di non avere più quella lucidità necessaria per compiere le varie attività quotidiane. Tale condizione è spesso il frutto di stanchezza, ritmi troppo frenetici e della mancanza di riposo, per questo è sufficiente concedersi un po’ di relax per ritrovare il pieno controllo di sé.
Lo stato confusionale vero e proprio, invece, è un disturbo ben più grave, contro il quale non bastano alcune ore di sonno. Esso può infatti essere legato a molteplici cause.
Ma partiamo dal capire realmente di cosa si tratta. Lo stato confusionale è una compromissione dello stato di coscienza più o meno grave, in cui il paziente ha problemi di memoria, con conseguente difficoltà ad orientarsi rispetto al tempo, alle persone e allo spazio.
Possono inoltre presentarsi allucinazioni, delirio e difficoltà a distinguere la fantasia dalla realtà. Il soggetto appare disorientato e può non riconoscere le persone che gli stanno intorno.
Tali sintomi rendono questo disturbo perfettamente riconoscibile. La sua presenza è dovuta a diversi fattori, tra cui numerose patologie: ansia, disturbi psichiatrici, depressione, tumore al cervello, colpo di calore o ipotermia, trauma cranico, demenza, abuso di alcol e/o droghe, ipoglicemia, ipotiroidismo, depressione post partum, insufficienza renale, meningite, infezioni da streptococco, febbre alta, shock anafilattico, esposizione a monossido di carbonio, ipossia, denutrizione, TIA (attacco Ischemico transitorio).

































