
“Sono laureato ma faccio il bidello, almeno mi pagano”.
Queste sono le parole di Marco Morosini, un 25enne, laureato con 110. Da un po’ di tempo ha intrapreso la carriera di collaboratore scolastico, per poter condurre una vita dignitosa.
Allo stesso tempo, il giovane sta facendo un master. Ed è grazie al suo lavoro da bidello, che riesce anche a mantenersi gli studi. Marco afferma di star svolgendo una mansione umile ma che ne va fiero.
Guadagna 1300 euro al mese e ad oggi, visti i tempi che corrono, va più che bene. Si occupa della vigilanza delle aule, della sicurezza degli alunni e tanto altro. E’ comunque un lavoro che richiede responsabilità, ma il ragazzo risulta essere super determinato.
Marco: “E’ un lavoro umile, ma almeno mi pagano”
Il giovane laureato ha raccontato la sua esperienza di vita al Corriere, dove ha spiegato quanto sia difficile oggi trovare un lavoro.
Ecco alcune sue parole a riguardo:
“Quando mi sono laureato, a ottobre 2020, ho iniziato a mandare un po’ di curriculum in giro. Ma poi a dicembre sono stato chiamato per una supplenza come bidello e ho preso l’occasione al volo. Per lo meno non era uno stage ma un lavoro vero, pagato tutti i mesi. Mi ero iscritto anche alle graduatorie per fare il segretario, ma non mi hanno mai preso. Quest’anno lavoro solo part-time perché devo studiare per gli esami, quindi il mio stipendio si è dimezzato: circa 650 euro lordi al mese”. (Fonte Corriere).
E poi ha aggiunto di aver scoperto l’esistenza di tanti altri suoi coetanei nella medesima situazione:
“Pensavo di essere quasi l’unico laureato a fare questo lavoro. Ma da quando, due anni fa, il mio nome è finito nelle cronache locali, ho ricevuto tantissimi messaggi di gente come me”.

































