
Non sa però di essere ripreso da una telecamera.
Il papà si scusa con il tabaccaio risarcendolo di tutto, ma il ragazzo è stato comunque denunciato.
Di stupidaggini a 16 anni se ne fanno tante e questa è una di quelle.
Rivolgo questa storia specialmente ai giovani, affinché non sottovalutino mai le conseguenze di alcune azioni, perché per una “bravata” potrebbero trovarsi la fedina penale macchiata e compromettere il proprio futuro.
E’ andata così: il ragazzo approfitta di un momento di distrazione del tabaccaio e gli ruba un blocchetto di biglietti poggiati vicino alla cassa. Poi scappa insieme al cugino di 17 anni con cui si nasconde in una strada appartata a grattare i 220 biglietti per scoprire quelli vincenti.
Grazie alle immagini registrate nel negozio, i miei colleghi hanno individuato subito i ragazzi ancora con una parte del “bottino” in mano.
I due, messi alle strette dagli agenti, hanno confessato di aver gettato in un cestino dei giardini pubblici i biglietti grattati e di essersi spartiti quelli vincenti.
I gratta e vinci sono stati tutti recuperati e i ragazzi denunciati: il sedicenne per furto e il cugino per ricettazione e successivamente riaffidati alle famiglie.
Il papà del sedicenne, comprendendo la gravità del gesto del proprio figliolo e scusandosi con il tabaccaio, lo ha subito risarcito del valore di tutti i biglietti.
Ma rimane il fatto che nei carichi pendenti del ragazzo rimarrà questa traccia indelebile, specialmente quando farà un concorso pubblico o una domanda di lavoro.

































