Chi non conosce Raffaele Solletico, il pugliese che studiava a Perugia e che è stato coinvolto in una delle vicende più controverse della cronaca italiana.

Raffaele era stato infatti accusato e poi condannato insieme ad Amanda Knox per la morte di Meredith Kercher ,avvenuta la notte del 31 ottobre del 2007.
Raffaele Sollecito e Amanda Knox sono stati assolti, dopo 8 anni di carcere, dalla Corte di Cassazione.
La vicenda rivive ancora nelle menti degli italiani che si sono appassionati alla vicenda. Cosa è successo davvero e come ha vissuto questa esperienza il giovane ragazzo?

Sollecito decide di parlare e lo fa attraverso il suo libro “Un passo fuori dalla notte” , un libro necessario e commovente, che rappresenta un importante lascito civile.

Dopo averlo letto sarà impossibile non dirsi: tutto questo poteva capitare a me, a mio figlio, a un amico, a un’amica. Raffaele racconta “stavo impazzendo, in carcere ci hanno provato con me  e avevo perso la cognizione spazio-tempo” .

Stava impazzendo mentre fuori i media lo condannavano per un qualcosa che non ha fatto.

Di fronte al clamore di questa vicenda abbiamo tutti pensato di conoscere Raffaele Sollecito e di poter esprimere un giudizio su di lui: con Un passo fuori dalla notte Raffaele Sollecito può finalmente far sentire la sua voce dato che i media , a detta sua, hanno raccontato una storia che solo parzialmente è vera.

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