Il sole danneggia la pelle

Con l’arrivo ella bella stagione tornano puntuali le linee guida per prendere il sole in maniera intelligente. Non ci stancheremo mai di dirlo: il sole può far male alla nostra salute. Fermo restando l’importanza dell’esposizione solare per fornire al nostro organismo adeguati livelli di vitamina D, i benefici legati al sole sono di gran lunga inferiori rispetto ai rischi che si corrono.

Non voglio frenare l’entusiasmo per l’arrivo della bella stagione o mettere in allarme, ma sono ormai innumerevoli gli studi che sottolineano i danni legati a un’irresponsabile esposizione ai raggi solari, come tumori e invecchiamento precoce della pelle.

Sole e tumori

Alcuni dati possono aiutare a capire la serietà dell’argomento: ogni anno nel mondo si registrano 2-3 milioni di casi di tumore cutaneo diverso da melanoma e 130 mila casi di melanoma maligno. In Italia, negli ultimi 10 anni il carcinoma basocellulare è cresciuto del 10% e anche l’incidenza del melanoma è in crescita. Fino a qualche anno fa era considerato un tumore raro, oggi non è più così.

Da qui l’importanza di applicare sempre la crema protettiva prima di esporvi al sole. La crema deve essere scelta in base al proprio fototipo e sempre con un fattore di protezione medio-alto, anche quando si è già abbronzati.

I raggi Uv, infatti, riescono a penetrare e raggiungere il derma. E qui cominciano i problemi. Innanzitutto, possono danneggiare il Dna delle cellule della pelle, danni che nella maggior parte dei casi vengono riparati, ma possono anche portare alla morte delle cellule stesse, oppure trasformare qualche cellula in senso canceroso.

Non solo, l’eccessiva esposizione al sole accelera il processo di invecchiamento cutaneo. Il sole, infatti, causa la degenerazione della elastina e del collagene, le due proteine che garantiscono sostegno ed elasticità alla pelle. Di conseguenza, le rughe diventano sempre più visibili.

Sole e danni alla pelle: creme solari

Oggi in commercio esistono nuovi solari eco-certificati: non contengono filtri chimici ma fisici, il sole non viene filtrato ma riflesso. Tale formulazione riduce il rischio di allergie cutanee e aiuta a prevenire i danni ossidativi dei radicali liberi.

Come prendere il sole in maniera corretta

L’estate è arrivata e la voglia di abbronzatura cresce di giorno in giorno, tutta questa trepidazione può però giocare brutti scherzi. Il desiderio di abbronzarsi il più in fretta possibile ci porta infatti ad essere incoscienti, stendendoci al sole per tutta la giornata e senza protezione pensiamo di far diventare subito più scura la nostra pelle, o c’è persino chi dice “se non mi scotto, non mi abbronzo!” Comportamenti da veri irresponsabili! Le conseguenze per la nostra pelle potrebbero essere molto pericolose, non esaurendosi in piccoli arrossamenti.

Un’esposizione corretta al sole vi permetterà di raggiungere un’abbronzatura invidiabile senza correre rischi inutili. Sarà sufficiente seguire alcuni importanti accorgimenti, che tutti conosciamo ma che, puntualmente, ci dimentichiamo o rifiutiamo di mettere in atto.

È buona norma applicare la crema protettiva almeno mezzora prima di prendere il sole, in questo modo avrà il tempo di essere assorbita del tutto e i filtri saranno efficaci. Ricordate di riapplicarla spesso, in particolare dopo aver fatto il bagno o aver sudato. Spalmate la protezione anche quando siete già abbronzati, la pelle ha sempre bisogni di filtri protettivi.

Per i primi giorni non state per troppo tempo sdraiati al sole, ma aumentate gradualmente l’esposizione. Nei primi giorni, infatti, secondo gli esperti, sono sufficienti tre quarti d’ora di sole al dì, perché dopo questo tot di tempo i melanociti sono saturi e non producono più melanina.

Non esponetevi nelle ore più calde del giorno, cioè dalle 12 alle 16.

Ricordate di idratarvi spesso, preferendo la semplice acqua alle bevande gassate e molto zuccherate.

Evitate di applicare profumi o lozioni prima di scendere in spiaggia, potrebbero causarvi irritazioni e macchie sulla pelle.

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