
Sono state avviate indagini per omicidio colposo dopo che all’ospedale di Procida (Napoli) è morta una bambina di quattro mesi. Questi i fatti: la piccola era stata portata dai genitori al Pronto Soccorso dell’ospedale la sera di venerdì 6 gennaio e i medici, dopo averla visitata, l’hanno rimandata a casa. Nella notte però le condizioni della piccola sono peggiorate.
Un medico del Pronto Soccorso ha dichiarato: “la bimba era in pieno benessere e ora si dovranno stabilire le cause del decesso. Ieri sera non c’erano gli estremi per tenerla ricoverata qui. Non aveva neanche la febbre quando è arrivata in ospedale. I genitori hanno detto che in giornata aveva avuto la febbre a 39 e le avevano somministrato il paracetamolo, ma quando è arrivata in ospedale verso le 22,30-23 la bambina era senza febbre e i parametri vitali erano buoni. Il respiro era normale, la frequenza ottima, il medico internista di turno ha ascoltato le spalle e ventilavano bene, la bimba era vispa, cosciente. Stamattina è tornata in ospedale con problemi di frequenza cardiaca bassa per cui il polso non era apprezzabile, il rianimatore l’ha intubata, le sono state praticate tutte le cure di rianimazione primaria di emergenza ma purtroppo non ha risposto”.
Sul fatto è intervenuto anche il sindaco di Procida, Raimondo Ambrosino che ha commentato in questo modo: “sono mortificato ed arrabbiato, è la vita di una bambina che abbiamo perso”, ma tutta l’intera comunità dell’isola è sconvolta dall’accaduto.
Al momento i genitori della piccola non hanno sporto denuncia mentre i carabinieri hanno sequestrato la salma e procedono d’ufficio. La direzione dell’Asl ha annunciato un’ulteriore inchiesta. Il direttore dell’Asl Napoli 2, Antonio D’Amore, ha espresso la propria vicinanza alla famiglia della piccola garantendo l’apertura di un’inchiesta per verificare eventuali responsabilità dichiarando: “nonostante le manovre salvavita messe in atto dal personale della rianimazione, non c’è stato nulla da fare. Tutto il personale in servizio dell’ospedale si è stretto nel cordoglio alla famiglia”.

































