
Platinette si mostra aperto e sincero riguardo alla sua esperienza con l’obesità durante un’intervista per l’Adnkronos in occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità.
Il noto conduttore radiofonico e televisivo, Mauro Coruzzi, condivide apertamente le radici profonde della sua obesità grave. Nel corso dei suoi 70 anni di vita, rivela di aver convissuto con questo problema fin dalla giovane età di 18 anni, quando una dolorosa delusione amorosa ha scatenato il suo inizio nel mondo dell’obesità.
Il percorso verso l’obesità di Platinette ha avuto inizio nel momento in cui ha raggiunto la maggiore età, afflitto dalle ferite emotive di un amore non corrisposto. Con onestà, il noto conduttore afferma di riconoscere la sua malattia, sottolineando che l’obesità è una patologia da affrontare senza vergogna.
Allo stesso tempo, Platinette ha voluto mettere in luce l’importanza di comprendere che, oltre ad essere un grave problema di salute pubblica, l’obesità costituisce principalmente un disturbo mentale. Rivolgendosi ai nutrizionisti, ci tiene a specificare che il supporto degli psicologi è essenziale per permettere al paziente di superare questa condizione.
Platinette: “Mi conosco, so che potrei cascarci di nuovo”
Pur cercando di gestire la propria condizione limitando l’assunzione di cibo e riducendo la dipendenza, sottolinea la presenza di considerevoli scorte alimentari a casa, come se ogni sera dovesse preparare un banchetto per dieci persone.
La sua riflessione va oltre, spingendosi a indagare sul motivo per cui molte persone sono costantemente focalizzate sul cibo, presumendo che solo attraverso di esso possano ottenere benessere e soddisfazione. Egli sottolinea l’importanza di comprendere questa relazione complessa con il cibo.
Egli critica anche l’approccio variegato dei nutrizionisti, che propongono diete mirate come accelerare il metabolismo o eliminare determinati gruppi alimentari. Dalla sua prospettiva, afferma che non può essere l’unica soluzione per superare la sfida dell’obesità.
Infine, Platinette crede che attenersi a un’alimentazione corretta e a una regolare attività fisica non risulti sufficiente. Ma ci vuole tanta forza mentale…

































