
Bullismo al femminile
L’episodio di bullismo tutto al femminile, è avvenuto a Reggio Emilia, dove una studentessa reggiana di 20 anni è stata pestata da un branco di bulle.
Le assalitrici erano tre: una ventenne e due minorenni di 14 e 15 anni. Dopo aver gettato la vittima a terra, ed averla presa a calci e tirato per i capelli, le tre delinquenti le hanno anche sottratto il cellulare e il portafoglio.
Ecco perché sono state poi denunciate con l’accusa di concorso in rapina. La banda delle tre bulle ha compiuto l’aggressione in pieno giorno in un parcheggio nei pressi del centro storico di Reggio Emilia.
Come si sono svolti i fatti
La vittima dell’aggressione è stata avvicinata dalla ragazza più grande, una sua conoscente e dalle due minorenni che le camminavano alle spalle.
Secondo quanto ricostruito poi dai carabinieri reggiani, a scatenare la violenza nei confronti della studentessa, ci sarebbero state delle questioni sentimentali legate al passato.
La capobanda, poco più che ventenne, ha spinto la ragazza a terra, l’ha afferrata per i capelli ed ha cominciato a prenderla a calci. Le ha anche svuotato una bottiglietta d’acqua addosso.
Un passante assistendo alla scena ha provato a sedare la lite, ma in cambio ha ricevuto solo degli insulti. Mentre la vittima veniva attaccata dalla sua coetanea, le complici di quest’ultima hanno preso dalla borsa della malcapitata sia cellulare che portafoglio.
Alla fine dell’attacco il gruppetto delle tre si è diviso. Le due ragazze più piccole si sono dirette verso la fermata del bus di piazza Papa Giovanni XXIII, mentre la più grande è andata in direzione Parco del Popolo.
Sono intervenuti i carabinieri, che hanno trovato la vittima sdraiata a terra e ancora sotto choc.
Le ricerche condotte dai militari, hanno dato i frutti sperati, e le forze dell’ordine sono riuscite a rintracciare sia la capo banda che le due ragazze più giovani.
Tutte e tre le responsabili di questo ignobile atto sono state denunciate alla Procura reggiana e a quella presso il Tribunale per i minori di Bologna.

































