
A provocare la morte di Emanuele Morganti lo scorso week end sarebbe stato un violento colpo in testa. Alla già tristissima vicenda del pestaggio di Alatri si aggiungono gli inequivocabili risultati dell’autopsia.
Il colpo sferrato con un manganello o una chiave di ferro
I risultati dell’autopsia sono chiari: il colpo che ha provocato la morte della giovane vittima del pestaggio di Alatri è stato sferrato con un mezzo ‘non naturale’.
Le attenzioni degli inquirenti sono quindi concentrate sul manganello trovato nell’auto del buttafuori del locale dove si trovava Emanuele la sera del massacro, anche lui indagato, e su una chiave di ferro.
I medici che hanno gestito l’autopsia hanno parlato di lesioni politraumatiche, le più importanti, come già ricordato, alla testa.
I consulenti, alle domande in merito alla natura del mezzo che avrebbe sferrato il colpo fatale, hanno affermato di essere tenuti alla riservatezza prima di altri accertamenti.
Sono state anche acquisite le cartelle cliniche della giovane vittima, con l’obiettivo di consegnare entro 60 giorni una perizia medico-legale completa.

































