
Figlio adottivo ucciso con un cuscino
Un uomo ha ucciso il figlio adottivo soffocandolo con un cuscino mentre dormiva: è quanto accaduto nella notte a Pescara.
Ad accorgersi dell’accaduto è stata la moglie del 47enne, che si è svegliata e ha notato che il marito di aggirava per le stanze della casa. Quando gli ha chiesto quale fosse il problema, lui si è mostrato tranquillo, ma lei, insospettita dal suo comportamento, si è recata nella stanza del piccolo e ha così notato che non respirava.
Sul posto è giunto il personale del 118 ma per il bambino non c’era più nulla da fare.
L’uomo è affetto da problemi psichici ed era in cura da uno psichiatra, ma da qualche giorno aveva sospeso autonomamente la terapia che gli era stata prescritta. Durante l’interrogatorio ha ammesso le proprie responsabilità e ha detto di aver agito in preda a un raptus, mostrandosi sempre freddo e distaccato, senza mai versare una lacrima.
Dovrà rispondere dell’accusa di omicidio aggravato.


































Purtroppo…ci risiamo con le solite ” raccapriccianti tragiche notizie “: Uomo spara da un balcone…, uccide la moglie e si butta nel fiume….da fuoco all’auto e muore carbonizzato lui e il figlio…annuncia suicidio alla madre…Tossicodipendente si ferisce con un coltello…. si butta dal balcone…ecc. e .. l’ultima notizia….” SOFFOCA IL FIGLIO CON UN CUSCINO”. E poi….sento dire la solita ipocrita frase ” Non ha mai avuto problemi, o scatti d’ira né a casa né al lavoro. Una tragedia del genere era assolutamente inimmaginabile “e poi…” Era in CURA con PSICOFARMACI ” . Siamo nel 2015 e si continua ancora a ” banalizzare sui Disturbi del Pensiero e del Comportamento “. O non se ne prende atto o si continua a ” delegare al Farmaco ” la ” cura ” del ” Malessere Psichico ” considerandolo ” Malattia ” ( anche se non si è mai trovato un ” Microbo ” che lo potesse generare ) e non come andrebbe considerato, cioè un ” accumulo di eventi frustranti che Dissociano e Scindono il Pensiero determinando Comportamenti Disfunzionali ” che può essere risolto solo e soltanto con una PSICOTERAPIA del profondo, effettuata con ” strumenti psicologici adeguati ” atta a ” resettare ” il vissuto.Inoltre, per completare il commento vorrei sottolineare che i ” bambini non sono oggetti ” e che pertanto le Autorità Competenti ( si fa per dire ” competenti ” ) nell’assegnare in adozione i bambini ” dovrebbero ” consultare uno Psicologo Psicoterapeuta per valutare l’integrità psichica dei genitori affidatari. Sono profondamente amareggiato nel sentire questi tragici eventi consapevole che potrebbero essere evitati. Dr. Febo Artabano, Dietologo Nutrizionista, Psicologo Psicoterapeuta, Sessuologo, Ipnologo. http://www.feboartabano.it http://www.feboartabano.eu