
Risposte dei nonni sostituite da Internet
Una volta i nonni erano considerati grandi fonti di saggezza ai quali ci si rivolgeva per chiedere consigli e informazioni.
Ora invece i nipotini, i cosiddetti «nativi digitali», preferiscono cercare da soli le risposte e quale miglior enciclopedia se non il web?
Dunque se un tempo il parere dell’anziano era rispettato, ora si “ascoltano” Google, Wikipedia o Youtube, diventati la fonte privilegiata delle informazioni adolescenziali.
Già lo scorso anno una ricerca condotta dalla britannica Ofcom, evidenziava come la metà dei bambini di 3-4 anni fosse già “tecnologicamente istruita”.
Il 3% usava il telefonino per navigare online e il 10% ricorreva all’iPad.
Inoltre da una recente indagine, citata dal britannico Telegraph, emerge che solo un anziano su quattro si sente oggi rivolgere dai nipoti domande, rispetto a quanto faceva il 96% degli attuali nonni con i membri anziani della famiglia.
Uno spunto da non sottovalutare. Causa anche di stili di vita e ritmi differenti.
Molti nonni, sebbene pensino di avere ancora un ruolo importante nella crescita e nell’educazione dei nipoti (quasi l’80% degli intervistati), considerano la propria posizione sempre meno importante all’interno della famiglia moderna.
Ecco quanto affermato da Susan Fermor della Dr. Beckmann, nel presentare i risultati del sondaggio alla stampa: «Gli anziani danno colpa alla tecnologia di tagliarli fuori dalla vita dei nipoti, fornendo ai ragazzi le risposte che cercano e in tempi brevi: in questo modo, i giovani non chiedono più il parere ai nonni che, di fatto, si sentono messi da parte».

































