
Era un simbolo. Così come era un simbolo (rimbalzato sui media e sui libri di storia) la celebre foto che scattò nel 1977, immortalando un dimostrante armato a Milano, in piazza De Amicis, mentre tentava di sparare ad altezza uomo.
La vita di Paolo Pedrizzetti e della sua consorte è finita sull’asfalto di piazzale Barberi, ad Arona (in provincia di Novara).
La tragedia si è consumata ieri. L’uomo, 66 anni, architetto, stava agghindando il balcone di casa con gli addobbi natalizi quando, forse perdendo l’equilibrio, è caduto dalla scala precipitando nel vuoto dal settimo piano.
Nel vano tentativo di afferrare il coniuge, la moglie è caduta insieme a lui, schiantandosi sull’asfalto. I due sono morti sul colpo.
La foto che consacrò Pedrizzetti alla notorietà immortalava un manifestante che, con il volto travisato da un passamontagna, puntava una pistola contro il vicebrigadiere dei carabinieri, Antonio Custra.
Architetto e product designer, Pedrizzetti si è dedicato anche alla vita politica tanto da diventare, nel 2007, uno dei fondatori del circolo del Pd di Arona.

































