
Da ieri sera, lunedì 24 luglio, tutta l’area della periferia nord e l’hinterland di Milano, sono colpite da area irrespirabile a causa di un grosso incendio verificatori a Bruzzano, alla Econova, in un deposito di rifiuti industriali. Sul luogo si è recata subito un’ambulanza in via precauzionale ma nessuno è rimasto intossicato o ferito.
Quali sono le cause dell’incendio?
Al momento le cause dell’incendio che ha colpito l’Econova non sono ancora state accertate ma tra i cittadini si è scatenata la polemica e la preoccupazione: “A Milano non si respira, anche in Città Studi odore di bruciato”. Sul posto hanno lavorato incessantemente tutta la notte quindici squadre di vigili del fuoco, ma non è stato possibile domare completamente l’incendio verificatosi nell’impianto di Via Senigallia. Per precauzione gli abitanti di un palazzo vicino all’area interessata sono stati evacuati e sul posto è intervenuto anche il nucleo Nbcr (nucleare-biologico-chimico-radiologico) dei vigili del fuoco, la polizia locale e la Protezione civile. I residenti hanno però ricordato che “non è la prima volta che succede. Siamo almeno al secondo episodio”.
Le opinioni
Nella tarda serata di ieri è intervenuta sulla vicenda Marco Granelli, assessore alla Mobilità: “Grave incendio alla Econova in via Senigallia a Bruzzano, e non è la prima volta. E’ un impianto di gestione rifiuti autorizzato da Regione Lombardia con il parere contrario del comune di Milano, motivato dalla vicinanza delle abitazioni e delle scuole, ma purtroppo l’ultima parola è della Regione. Ho sentito subito i tecnici del settore ambiente del Comune e domattina (oggi, martedì 25 luglio) faranno gli accertamenti. In più convocherò un incontro urgente con le autorità competenti per vederci chiaro, per capire come evitare episodi di questo tipo e soprattutto far rivalutare la possibilità che impianti del genere siano autorizzati vicino alle abitazioni e alle scuole”. Anche Beatrice Uguccioni, vicepresidente del Consiglio comunale dichiara che è stato folle da parte della Regione, concedere l’autorizzazione all’azienda ad operare in pieno centro urbano.

































