
Giorgia Meloni, nel suo intervento al Senato in vista dell’ultimo Consiglio europeo ordinario prima delle elezioni di giugno, ha adottato un tono istituzionale enfatizzando l’unità, la compattezza e la determinazione del governo, nonostante l’assenza di Matteo Salvini, ufficialmente impegnato in altri compiti.
Questa posizione cerca di minimizzare le tensioni interne alla maggioranza e le possibili divisioni internazionali evidenziate dal voto in Russia. Meloni ha ribadito il sostegno a Kiev per una “pace giusta”, condannando le azioni di Mosca che hanno violato gli accordi internazionali e difendendo l’impegno italiano in un patto di sicurezza pluriennale con l’Ucraina.
Ha anche ricordato il sacrificio di Navalny per la libertà, condannando le elezioni considerate una farsa in territorio ucraino occupato da Mosca, pur mantenendo una certa ambiguità rispetto alla posizione di Salvini. Infine, ha respinto la proposta francese di un intervento diretto in Ucraina, evidenziando i rischi di una pericolosa escalation da evitare.

































