Il senato è chiamato a votare su 5 aree tematiche in cui si suddivide il maxi-emendamento .
Vediamo nel dettaglio quali sono: riordino degli ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro e politiche attive, semplificazione dei rapporti di lavoro, riordino dei contratti e tutela della maternità.

Queste sono dunque le Cinque aree che contengono innovazioni rilevanti secondo il nuovo baricentro, che sposta incentivi e comportamenti dalle politiche passive alle politiche attive del lavoro, e che lascia ancora in sospeso la questione dell’articolo 18.

Ammortizzatori

Per quanto concerne gli Ammortizzatori sociali , la riforma riguarda la questione delle tutele e l’introduzione di finanziamenti significativi.
Il maxiemendamento prevede l’autorizzazione alle integrazioni salariali le imprese che cessano l’attività o rami di essa .
La cassa integrazione non  dovrà essere considerata più un bancomat, ma extrema ratio con previsione di compartecipazione da parte delle imprese utilizzatrici e utilizzo dei contratti di solidarietà.
L’ammortizzatore unico ovvero l’Aspi (Assicurazione sociale per l’impiego), verrà universalizzato ed esteso ai contratti di collaborazione.

Servizi per il lavoro e politiche attive

Si prevede un passaggio da politiche passive (quelle basate sul puro risarcimento) a politiche attive del lavoro (basate su comportamenti virtuosi).
La separazione aveva portato fino ad oggi ad netto vantaggio di quella passive, è uno dei limiti strutturali più rilevanti della nostra capacità di combattere la disoccupazione.

Semplificazione dei rapporti di lavoro.

Questo è decisamente un capitolo molto interessante e riguarda le procedure amministrative e gli adempimenti per gestire i rapporti di lavoro.

Contratti di lavoro

Qui la novità è doppia: verifica di tutte le forme contrattuali vigenti, per valutarne l’effettiva efficacia e coerenza, e introduzione, per le nuove assunzioni, del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, in relazione all’anzianità di servizio

Maternità

Vi saranno nuovi provvedimenti a favore del lavoro delle donne, a vantaggio dei congedi parentali e della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

E’ prevista l’estensione a tutte le donne lavoratrici della tutela della maternità, con indennità e prestazioni assistenziali uguali per tutte.

 

Di Maria Ciavotta

Direttore editoriale wdonna.it

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