1. Visita di Stato nel Regno Unito: diplomazia, critiche e politiche tech

Nel settembre 2025, Donald Trump ha compiuto una visita di Stato di tre giorni nel Regno Unito, incontrando il re Carlo III e il primo ministro Keir Starmer.
Al centro del vertice con Starmer c’è stato un Technology Prosperity Deal del valore di 350 miliardi di dollari, volto a promuovere la cooperazione in intelligenza artificiale, energia nucleare civile e informatica quantistica.
Tuttavia, l’incontro non è stato privo di polemiche: durante la conferenza stampa Trump ha suggerito di estendere la scadenza per la cessione di TikTok da parte di aziende cinesi a società statunitensi, aprendo a un possibile rinvio della legge statunitense che impone la dismissione. 

2. Azioni militari e politiche antidroga: strike sui traffici venezuelani

In un’escalation delle misure contro il traffico di stupefacenti, l’amministrazione Trump ha annunciato due attacchi aerei contro imbarcazioni venezuelane sospettate di trasportare droga. Il primo strike del 2 settembre ha causato 11 morti, il secondo del 15 settembre ne ha causati 3.
Queste operazioni hanno suscitato critiche a livello internazionale e legale, con interrogativi sull’effettiva presenza di droga a bordo e sulla legittimità di attacchi in acque internazionali.

3. Sicurezza interna: Guardia Nazionale a Memphis e interventi federali

Trump ha ordinato il dispiegamento della Guardia Nazionale a Memphis, Tennessee, giustificando la misura con un’emergenza criminalità. 
Questa scelta ricalca interventi analoghi a Washington D.C., anche se i dati ufficiali mostrano una diminuzione della criminalità in loco, rendendo il provvedimento oggetto di dibattito politico e legale. 

4. Nomine e decreti esecutivi: un’agenda attiva

Il Senato statunitense ha confermato 48 nuovi nominati proposti dall’amministrazione Trump in un solo voto, sfruttando una modifica alle regole del Senato che permette la conferma collettiva di figure di governo di livello inferiore.
Nel frattempo, Trump ha firmato diversi ordini esecutivi nel 2025 — tra cui l’EO 14347 per la “Restaurazione del Dipartimento di Guerra degli Stati Uniti” e l’EO 14348 per “Rafforzare gli sforzi per proteggere cittadini USA da detenzioni ingiuste all’estero”. 

5. Gaza, Afghanistan e nuove mosse geostrategiche

Trump ha confermato che gli Stati Uniti stanno lavorando per riprendere il controllo della Bagram Air Base in Afghanistan dal movimento talebano.
Inoltre, secondo fonti citate da Times of Israel, il presidente ha approvato una proposta dell’ex primo ministro Tony Blair per la creazione di un organismo di transizione a Gaza, che potrebbe gestire l’area post-bellica in attesa della restituzione all’Autorità Nazionale Palestinese.

Donald Trump continua a dominare le agende internazionali e nazionali con una serie di mosse multiple: dal rafforzamento del controllo sulle frontiere e le nomine interne, ai confronti diretti con sfide globali come il traffico di droga, la Libia, Gaza e la ridefinizione delle relazioni USA-Regno Unito. Le sue politiche rimangono estremamente polarizzanti, stimolando tanto appoggio quanto critica.

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