Laura Matrone è una delle candidate della lista del Pd, nulla di particolare fino qui, se non per il fatto che si tratti di un transessuale. La sua presenza in politica ha subito scatenato mille polemiche, in quanto il principio delle liste elettorali vorrebbe uomini e donne presenti nello stesso numero. E’ stato richiesto in modo esplicito di escludere la lista dove la Matrone è presente, insieme con la civica “Cento volti per la svolta”, per aver violato le norme sulla parità.

Dimitri Russo, candidato del PD, non batte ciglio; sostiene di schierare 5 donne nella lista civica e sei nel Pd. Gli avversari di centro-destra non cedono: Laura è una donna solo di nome. Laura Matrone ha dichiarato alla stampa:” Sono una donna a tutti gli effetti dal 2002″. La candidata si occupa di una cooperativa sociale e organizza anche spettacoli in vari locali della zona, ha affermato: “So bene cosa significa vivere da queste parti. La prima cosa che noti è la prostituzione di ragazze costrette a stare sul marciapiede. Così sono costretti a fare anche i transessuali che non trovano lavoro. Questo territorio nasconde l’illegalità. Sto cercando di dare un’apertura mentale a questo paese e di aiutare chi vuole essere se stesso e forse ha paura di mostrarsi per quello che è davvero. E i miei amici, Toni e Rosario, saranno la prima coppia a unirsi con il registro delle unioni civili”.

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