l regista che con Lo Scuru racconta il volto gotico e misterioso della Sicilia.
Giuseppe William Lombardo, regista di Lo Scuru, rappresentato sul set in un borgo siciliano

Giuseppe William Lombardo è un giovane regista sceneggiatore italiano. Nato a Palermo nel 1994, si è fatto conoscere grazie a un cinema personale e profondamente legato alla cultura siciliana. Il suo primo lungometraggio, Lo Scuru, unisce dramma psicologico, superstizione e atmosfere gotiche.

Chi è Giuseppe William Lombardo

Giuseppe William Lombardo è nato a Palermo nel 1994. Nel 2026 ha quindi circa 32 anni, ma non è disponibile pubblicamente la sua data di nascita completa.

Il regista è cresciuto in Sicilia, una terra che occupa un ruolo centrale nella sua formazione e nel suo immaginario artistico. Durante gli anni del liceo si è avvicinato al teatro e alla recitazione, per poi orientarsi verso la regia e la scrittura cinematografica.

Le tradizioni siciliane, la religione, le superstizioni popolari e il rapporto tra i vivi e i morti sono alcuni degli elementi che caratterizzano maggiormente il suo cinema.

Gli inizi della carriera

Prima di dirigere un lungometraggio, Giuseppe William Lombardo si è dedicato alla realizzazione di cortometraggi.

Tra i suoi primi lavori troviamo La radio, uscito nel 2019, e La particella fantasma, realizzato nel 2020. Queste produzioni gli hanno permesso di sperimentare il proprio linguaggio visivo e di approfondire temi come la paura, l’isolamento, la memoria e il rapporto con il soprannaturale.

Lombardo utilizza spesso immagini simboliche, ambientazioni cupe e personaggi tormentati. Il suo obiettivo non sembra essere quello di provocare una paura immediata, ma di creare nello spettatore una sensazione persistente di inquietudine.

Lo Scuru, il primo lungometraggio

Il progetto più importante della carriera di Giuseppe William Lombardo è Lo Scuru, il suo primo lungometraggio.

Il film è liberamente ispirato all’omonimo romanzo dello scrittore siciliano Orazio Labbate, pubblicato da Bompiani. Nel dialetto siciliano la parola “scuru” significa “buio”, ma nel film l’oscurità assume diversi significati.

Il buio rappresenta infatti la paura, la malattia mentale, il dolore familiare e tutto ciò che l’essere umano non riesce a comprendere razionalmente.

Di cosa parla Lo Scuru

Il protagonista del film è Giuseppe, un giovane tormentato da incubi, visioni e presenze misteriose. Dopo aver ricevuto una diagnosi di schizofrenia, cerca di comprendere quale sia l’origine della propria sofferenza.

Il ragazzo non sa se ciò che vede sia provocato dalla malattia oppure se appartenga realmente a una dimensione spirituale e soprannaturale.

La sua ricerca lo conduce all’interno di una Sicilia arcaica, dominata da credenze popolari, riti religiosi, superstizioni e racconti tramandati di generazione in generazione. Il confine tra realtà e allucinazione diventa sempre più sottile.

Lo spettatore osserva gli eventi attraverso lo sguardo del protagonista e condivide la sua difficoltà nel distinguere ciò che è reale da ciò che potrebbe essere prodotto dalla mente.

Il cast di Lo Scuru

Nel cast del film sono presenti diversi interpreti del cinema e del teatro italiano.

Tra gli attori di Lo Scuru troviamo:

  • Fabrizio Ferracane;
  • Andrea Giannini;
  • Manuela Ventura;
  • Vincenzo Pirrotta;
  • Guido Caprino;
  • Fabrizio Romano;
  • Giuditta Perriera.

Particolarmente importante è la presenza di Fabrizio Ferracane, attore siciliano conosciuto per numerose interpretazioni cinematografiche e televisive.

Dove è stato girato Lo Scuru

Le riprese di Lo Scuru si sono svolte in Sicilia tra maggio e giugno 2024.

Una delle principali località utilizzate è Butera, comune della provincia di Caltanissetta. Le strade, le abitazioni e i paesaggi del territorio contribuiscono alla costruzione dell’atmosfera cupa del film.

La Sicilia non viene utilizzata come semplice sfondo. Diventa parte integrante della storia e assume quasi il ruolo di un personaggio.

L’isola raccontata da Lombardo è lontana dalle immagini turistiche. È una terra silenziosa, misteriosa e sospesa tra passato e presente.

Perché il film è in bianco e nero

Una delle caratteristiche più evidenti di Lo Scuru è l’utilizzo del bianco e nero.

Questa scelta permette al regista di creare una dimensione fuori dal tempo. Non è sempre facile stabilire in quale periodo si svolga la vicenda, perché passato e presente sembrano continuamente sovrapporsi.

Le ombre, i contrasti e la luce contribuiscono ad aumentare il senso di inquietudine. Il bianco e nero rende inoltre più incerto il confine tra realtà, ricordo, sogno e allucinazione.

I temi affrontati nel film

Lo Scuru affronta temi delicati e complessi, tra cui:

  • la schizofrenia;
  • la sofferenza mentale;
  • il lutto;
  • la paura della morte;
  • la religione;
  • le superstizioni popolari;
  • il rapporto tra vivi e morti;
  • il peso della memoria familiare.

Il film non offre risposte semplici e non stabilisce una distinzione definitiva tra malattia e soprannaturale. Giuseppe William Lombardo lascia volutamente alcuni interrogativi aperti, permettendo allo spettatore di interpretare liberamente gli eventi.

La presentazione e i riconoscimenti

Lo Scuru è stato presentato in anteprima mondiale al Tertio Millennio Film Fest, dove ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria Nuovi Sguardi.

La giuria ha apprezzato la maturità della regia, la cura delle immagini e l’intensità delle interpretazioni. Successivamente il film è stato presentato anche all’Efebo d’Oro.

La pellicola è arrivata nelle sale cinematografiche italiane nel febbraio 2026, distribuita da Academy Two.

Lo stile di Giuseppe William Lombardo

Il cinema di Giuseppe William Lombardo presenta una forte componente visiva. Il regista utilizza ombre, silenzi, paesaggi, simboli religiosi e oggetti della tradizione popolare per raccontare le paure dei personaggi.

Il suo stile mescola elementi del dramma psicologico, del folk horror e del cinema gotico.

In Lo Scuru, il dolore mentale e quello familiare si confondono con le leggende e le superstizioni del territorio. La Sicilia diventa così uno spazio interiore, oltre che geografico.

Filmografia di Giuseppe William Lombardo

La filmografia conosciuta del regista comprende:

  • La radio (2019), cortometraggio;
  • La particella fantasma (2020), cortometraggio;
  • Lo Scuru (2025), lungometraggio distribuito nelle sale nel 2026.

Giuseppe William Lombardo è sposato?

Giuseppe William Lombardo è molto riservato sulla propria vita privata.

Al momento non risultano informazioni pubbliche e attendibili riguardanti una moglie, una fidanzata o eventuali figli. Le sue interviste sono concentrate prevalentemente sul cinema, sul rapporto con la Sicilia e sulla realizzazione di Lo Scuru.

Non è quindi corretto attribuire al regista relazioni sentimentali non confermate.

Perché Giuseppe William Lombardo è un regista da seguire

Nonostante sia ancora all’inizio del proprio percorso nel lungometraggio, Giuseppe William Lombardo ha già mostrato un’identità cinematografica riconoscibile.

Con Lo Scuru ha affrontato malattia mentale, religione e superstizione senza utilizzare le formule più prevedibili del cinema horror. Il regista ha trasformato la Sicilia in un luogo dell’anima, nel quale le paure personali incontrano quelle tramandate da intere generazioni.

Questa capacità di unire esperienza individuale, letteratura e folklore rende Giuseppe William Lombardo uno dei giovani registi italiani da seguire nei prossimi anni.

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