
Antoniette Tuff salva 800 bambini
Si chiama Antoniette Tuff e lavora come contabile presso la Discovery Learning Academy: è lei la donna che mercoledì scorso ha evitato una strage nell’istituto scolastico elementare nei pressi di Atlanta. Quella mattina Antoniette si era recata a lavoro per firmare solo una pratica, la sua giornata si è improvvisamente trasformata in un incubo quando nella scuola ha fatto irruzione, imbracciando un fucile d’assalto AK-47, Michael Brandon Hill, ventenne mentalmente instabile.
La Tuff ha mostrato coraggio e sangue freddo, ha subito telefonato il 911 e, con la chiamata attiva, è andata incontro all’aggressore. La registrazione dei lunghi 24 minuti durante i quali la donna ha tentato di convincere il ragazzo a riporre l’arma sta facendo il giro del mondo. A sorprendere è l’umanità di Antoniette, è riuscita a colpire nel profondo dell’anima quel ragazzo che per tutto il tempo le puntava il fucile contro.
La donna, ispirandosi ai sermoni del suo pastore, ha cercato di far ragionare l’aggressore, mostrandosi compassionevole e materna. Hill era palesemente irrequieto, ma qualcosa l’ha bloccato, impedendogli di premere il grilletto: le parole della Tuff sono andate a segno “Tutto andrà bene, tesoro. Voglio solo che tu sappia che, nonostante tutto, io ti voglio bene. Ok? E sono fiera di te. Stai facendo una buona cosa rinunciando a questo, non preoccuparti.”
Antoniette è riuscita così a far deporre l’arma da 500 colpi, complici anche le rivelazioni di natura personale, nelle quali probabilmente il ragazzo ha rivisto i suoi problemi “Tutti passiamo brutti momenti nella vita. L’anno scorso ho tentato il suicidio dopo che mio marito mi ha lasciata, ma guardami ora, sto ancora lavorando e tutto va bene!”
L’aggressore ha così docilmente aspettato l’arrivo della polizia, mentre Antoniette è diventata una vera eroina nazionale, ricevendo tra i vari onori la chiamata del Presidente Barack Obama. Poteva trasformarsi nell’ennesima strage americana, ma la donna è riuscita a salvare tanto gli 800 bambini della scuola elementare quanto l’aggressore, per cui si è preoccupata che sia curato in un ospedale psichiatrico. La vicenda tuttavia non spegne il vento di polemiche sulla compravendita delle armi che da anni anima gli Stati Uniti.

































