
Franca Leosini successi
Quell’eleganza sia verbale che estetica, quel linguaggio forbito ma accattivante, quel modo garbato di trattare vicende tragiche, caratteristiche che hanno fatto di lei un’icona del giornalismo italiano. Franca Leosini è tutto questo e molto di più. Maestra di giornalismo, icona gay, fashion icon…
In una tv, come quella italiana, in cui la cronaca nera viene spesso narrata con toni sensazionalistici, spicca la professionalità della Leosini, come ha dimostrato nella recente intervista a Rudy Guede (condannato a 16 anni nel caso di Meredith Kercher) nel giorno del debutto in prima serata del programma cult di Rai 3 “Storie Maledette”. Debutto che ha riscosso un enorme successo, mettendo ulteriormente in risalto la stima del pubblico nei confronti della Leosini.
“Mi seguono in tanti – ha dichiarato la giornalista a Vanity Fair – a prova che se usi un linguaggio colto puoi piacere a tutti. Chi fa il nostro mestiere ha il dovere di esprimersi nel modo più corretto, elegante e ricco.”
Franca Leosini carriera
Nata a Napoli nel 1949, consegue la laurea in Lettere Moderne e inizia a lavorare come giornalista per la sezione culturale de L’espresso. Successivamente diventa direttrice del mensile Cosmopolitan e successivamente cura la “terza pagina” de Il Tempo.
Nel 1988 inizia la sua collaborazione con la RAI, quando diviene autrice di “Telefono giallo” condotto da Corrado Augias. In seguito conduce i programmi “Parte Civile” e “I grandi processi”. Dal 1994 è al timone di “Storie Maledette”. Dal 2004 conduce “Ombre sul giallo”. Nel 2013 è l’icona gay della celebre serata romana al Muccassassina.
È sposata e ha due figlie, tutti e tre rimasti a Napoli.
Le persone intervistate mostrano fiducia in lei: “Mi accosto a loro con grande rispetto, che siano colpevoli o innocenti – spiega -. I delitti mai si giustificano però si spiegano. E i protagonisti di ‘Storie Maledette’ non sono professionisti del crimine, ma persone normali che cadono in un vuoto. Io non li condanno, cerco di capire: ho troppo rispetto per le tragedie umane.”
Federica Sciarelli biografia e vita privata


































