
Il più potente tifone della storia si abbatte sulle Filippine
Almeno 100 morti nella città di Tacloban, case distrutte, frane, nubifragi, elettricità interrotta: è questo il bilancio del tifone che si è abbattuto nelle scorse ore sulle Filippine. Il numero delle vittime è stato comunicato da fonti governative.
Haiyan, così è stato chiamato, ha toccato terra con raffiche che hanno raggiunto i 313 chilometri orari, velocità che, se confermata, farebbe di lui il tifone più potente della storia.
La tempesta di categoria 5, arrivata dall’Oceano Pacifico, ha portato con sé piogge torrenziali e onde alte sei metri. Ha causato smottamenti, allagamenti e l’interruzione dell’elettricità e delle comunicazioni con le isole di Cebu, Samar, Leyte e Bohol, colpite solamente un mese fa da un terremoto che ha causato 222 morti e sede di mete turistiche.
L’arrivo di Haiyan ha comportato l’evacuazione di 700 mila persone, per lo più abitanti delle zone costiere più a rischio, la chiusura di scuole, uffici e negozi, il blocco dell’attività dei pescherecci, la sospensione di tutti i trasporti marittimi e aerei, con conseguente annullamento di oltre 450 voli interni e sei internazionali e il blocco di 3000 traghetti.
“I cadaveri sono distesi sulle strade e almeno altrettanti sono i feriti” riferisce il capitano John Andrews, vice direttore generale dell’Aviazione civile delle Filippine.
Il tifone sta ora lasciando le Filippine e si sta dirigendo verso il Vietnam e il Laos. Gli esperti hanno constatato una lieve diminuzione della velocità dei venti ma la sua forza rimarrà tale almeno fino a quando non avrà raggiunto il Mar cinese meridionale.
Le Filippine sono costantemente soggette alla violenza di queste tempeste tropicali. Nel 2011 il tifone Washi provocò oltre 1200 morti e 300 mila sfollati; nel 2012 il tifone Bopha causò 2000 vittime.

































