
Cosa sta succedendo ai Ferragni? In queste settimane non si fa altro che parlare di loro e della loro poca PRESUNTA trasparenza. Partiamo dal caso Pandoro.
Per quale motivo è stata giudicata fuorviante la campagna pubblicitaria di Chiara Ferragni? Le società Fenice e TBS Crew, che gestiscono i marchi e i diritti di Chiara Ferragni, insieme a Balocco, hanno promosso il pandoro ‘Pink Christmas’ ad un prezzo due volte e mezzo superiore a quello del pandoro standard, suggerendo che una parte del ricavato sarebbe stata destinata all’ospedale di Torino per sostenere la ricerca su due forme di cancro e per l’acquisto di una nuova macchina. Tuttavia, Balocco aveva già effettuato una donazione all’ospedale nel maggio 2022, molto prima delle festività natalizie. Nonostante le aziende di Ferragni abbiano lucrato oltre 1 milione di euro con questa strategia, non hanno effettivamente contribuito in alcun modo alla causa solidale da loro pubblicizzata. A causa di ciò, l’Antitrust ha inflitto una sanzione.
Ferragni e la bambola autoreferenziale
I riflettori si sono poi accesi anche sulla vendita delle uova di Pasqua griffate Ferragni e ora anche sulla bambola autoreferenziale .
In merito a quest’ultime la Ferragni tramite il suo ufficio stampa manda un comunicato:
«In merito a quanto riportato in data odierna da alcuni organi di informazione relativamente alla bambola Ferragni, TBS crew, società controllata da Chiara Ferragni, precisa che i ricavi derivanti dalle vendite di tale bambola avvenute tramite l’e-commerce The Blonde Salad, al netto delle commissioni di vendita pagate da TBS al provider esterno che gestiva la piattaforma e-commerce, sono stati donati all’associazione Stomp Out Bullying nel luglio 2019»
Ferragni e la perdita di Follower su Instagram
Tutto questo caos è successo prima di Natale e sui profili social di Chiara Ferragni e famiglia si è scatenato il putiferio; moltissimi follower hanno manifestato la propria delusione e sconcerto per l’influencer italiana e già due brand hanno deciso di declinare le collaborazioni con la Ferragni.
A partire dal 14 dicembre, quando è stata resa pubblica la multa inflitta dall’Antitrust, si è osservato un cambiamento nel conteggio dei follower sul profilo Instagram della fondatrice di The Blonde Salad.
Non si tratta di una vera e propria emorragia (Chiara Ferragni ha perso 72.000 follower, una cifra limitata rispetto agli oltre 30 milioni di persone che la seguono), ma si è verificato un ribaltamento di tendenza. I dati, analizzati attraverso i report di Notjustanalytics, mostrano che in sei giorni l’account dell’influencer è passato da 29.732.266 a 29.659.588 follower. In pratica, si è interrotta la crescita organica che caratterizzava il profilo dal 1° ottobre.

































