Era stata abbandonata alla nascita, il padre dovrà risarcirla

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Era stata abbandonata dal padre poco dopo la sua nascita, per anni ha cercato di instaurare un rapporto con lui ma ha ottenuto solo qualche sporadico incontro, così, una volta raggiunta la maggiore età, ha deciso di fargli causa e ha vinto: la protagonista di questa storia è una ragazza di Arezzo.

Poco dopo la sua nascita, il padre si era trasferito a Mantova rifacendosi una nuova vita e un’altra famiglia. Lei non si è mai arresa a quel rifiuto, per anni ha cercato di instaurare un rapporto con il padre, ma lui non ha mai voluto saperne nulla, inutili anche i tentativi di mediazione di alcuni parenti. In tutto questo tempo era riuscita ad ottenere solo qualche breve incontro al bar.

“La giovane è figlia di una coppia sposata – racconta Iacopo Gori, legale della ragazza – Il padre l’ha riconosciuta, ma di fatto non se ne è mai occupato. Dopo poco la nascita della bambina, si è trasferito in Lombardia e si è rifatto un’altra vita e un’altra famiglia. La bambina ha vissuto con la madre e a nulla sono valsi i tentativi, portati avanti anche tramite parenti, di riallacciare il rapporto con il padre.”

Per questo, una volta divenuta maggiorenne, la ragazza ha deciso di passare alle maniere forti: ha fatto causa al padre chiedendo un risarcimento di centomila euro. Il giudice le ha dato ragione ma ha ridotto la somma forfettaria fissandola a 1000 euro per ogni anno fino al raggiungimento della maggiore età e 500 per quelli a venire.

“Il giudice ha ritenuto superfluo persino sentire i numerosi testimoni indicati dalla querelante, dato che il padre non ha mai negato la circostanza di non averle prestato assistenza, morale oltre che materiale” dichiara l’avvocato. “L’importanza della sentenza – continua – sta proprio nel riconoscimento di un danno esistenziale per effetto della lesione di un diritto costituzionalmente tutelato, ossia quello alla famiglia e ad un normale rapporto con entrambi i genitori, in termini di accompagnamento alla crescita, e non soltanto in senso classico patrimoniale come siamo abituati a pensare.” 

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