
E’ confermato: dall’anno prossimo non ci sarà più Equitalia, ma un nuovo modello di Agenzia.
In che senso? Chi non paga la cartella riceverà prima un sms con la funzionde di ricordare la scadenza, perevitare il pignoramento.
Nuove assunzioni nella pubblica amministrazione, in particolare nei settori delle Forze dell’ordine e infermieri.
Sono previsti ,infatti,10mila nuovi posti !
Ma niente tagli alla sanità. Sono questi i punti cardini della prossima legge di bilancio (la prima sotto il nuovo nome che ha sostituito quello vecchio di «Legge di Stabilità» e quello ancora precedente di «Manovra finanziaria»).
La manovra si basa principalmente sul «l’abolizione di Equitalia e la creazione di un modello diverso di agenzia», oltre a un ritocco selettivo sui vincoli di turn over per le pubbliche amministrazioni. «Dire che si modifica il turn over significa tornare a fare i concorsi – dice Renzi – e possiamo immaginare di avere 10mila nuove unità tra infermieri, forze dell’ordine e, spero, medici».
Se viene meno Equitalia cosa succederà?
Niente di più semplice da capire: Tutto verrà gestito dall’agenzia delle Entrate, mediante una divisione appositamente dedicata alla riscossione esattoriale anche per conto degli altri enti pubblici (ad esempio, l’Inps). Proprio per questo il nuovo nome prescelto è quello di Equientrate.
IL fine di questa riforma , secondo Renzi, è quello di avere un maggiore dialogo e collaborazione tra fisco e contribuente rendendo meno vessatorio il metodo di riscossione.
L’alternativa a internalizzare la riscossione nell’agenzia delle Entrate – soluzione che sembra creare molti problemi, soprattutto per via dell’inquadramento contrattuale degli oltre 8mila dipendenti del concessionario della riscossione – è quella di creare un ente autonomo per la riscossione. Questa soluzione, se da un lato risolve il problema della fusione del personale, dall’altro sembra non creare troppe differenze dall’attuale sistema, di una società autonoma di riscossione.

































