
Paolo Strippoli è un regista e sceneggiatore italiano, considerato uno dei nomi interessanti della nuova generazione del cinema di genere italiano. Nato a Corato, in Puglia, nel 1993, si è fatto conoscere soprattutto grazie ai film A Classic Horror Story, Piove e La valle dei sorrisi. Nel 2026 torna inoltre dietro la macchina da presa con L’estranea.
Il suo cinema è caratterizzato da atmosfere inquietanti e da un particolare interesse per l’horror psicologico e per storie nelle quali paura, dolore e comportamenti umani si intrecciano.
Chi è Paolo Strippoli
Paolo Strippoli nasce a Corato, in provincia di Bari, nel 1993.
La passione per il mondo dello spettacolo emerge quando è ancora molto giovane. Tra il 2008 e il 2011 frequenta infatti l’Accademia di Recitazione Scuola delle Arti e della Comunicazione e partecipa anche a seminari dedicati al cinema e alla recitazione.
Successivamente decide di trasformare questa passione in una professione.
Studia Arti e Scienze dello Spettacolo all’Università La Sapienza di Roma e prosegue la propria formazione al prestigioso Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove studia regia tra il 2015 e il 2017.
È proprio durante questi anni che Strippoli sviluppa progressivamente il proprio linguaggio cinematografico.
Paolo Strippoli e gli inizi nel cinema
Prima di diventare conosciuto come regista di lungometraggi, Paolo Strippoli accumula esperienza lavorando nel settore cinematografico.
Collabora come assistente alla regia a importanti produzioni italiane, lavorando su film come La tenerezza di Gianni Amelio, Io sono Tempesta di Daniele Luchetti e Troppa grazia di Gianni Zanasi.
Parallelamente realizza e scrive diversi cortometraggi.
Tra i lavori diretti durante questa prima fase della carriera troviamo Fine d’estate, Nessun dorma, Storia triste di un pugile scemo, Mio fratello e Senza tenere premuto.
Questa esperienza gli permette di sperimentare differenti forme narrative prima del passaggio al lungometraggio.
Il Premio Solinas e L’angelo infelice
Un momento fondamentale della carriera di Paolo Strippoli arriva nel 2019, quando vince il Premio Franco Solinas per il Miglior Soggetto con L’angelo infelice, scritto insieme a Jacopo Del Giudice e Milo Tissone.
Quel progetto avrà un’importanza particolare nella sua carriera.
L’idea verrà infatti sviluppata negli anni successivi fino a trasformarsi nel film La valle dei sorrisi.
Strippoli ha raccontato che il progetto era nato alla fine del percorso al Centro Sperimentale e dalla volontà di riflettere sui diversi meccanismi attraverso i quali gli esseri umani cercano di liberarsi dal dolore.
A Classic Horror Story e il successo su Netflix
La notorietà presso il grande pubblico arriva con A Classic Horror Story, film diretto insieme a Roberto De Feo e distribuito da Netflix nel 2021.
Strippoli partecipa anche alla sceneggiatura.
Il film utilizza numerosi elementi tipici dell’horror per costruire una storia che gioca proprio con le regole e gli stereotipi del genere.
Nel cast troviamo, tra gli altri, Matilda Lutz, Francesco Russo, Peppino Mazzotta e Will Merrick.
A Classic Horror Story permette a Paolo Strippoli di raggiungere anche il pubblico internazionale.
Il lavoro ottiene inoltre un importante riconoscimento: Strippoli e De Feo ricevono il premio per la Miglior Regia al 67° Taormina Film Fest.
Piove: il primo lungometraggio diretto da solo
Dopo l’esperienza di A Classic Horror Story, Paolo Strippoli dirige autonomamente Piove, uscito nel 2022.
Il film è un horror psicologico ambientato in una Roma oppressiva e violenta.
Nel cast figurano Fabrizio Rongione, Cristiana Dell’Anna e Francesco Gheghi.
La storia parte da un fenomeno misterioso che sembra amplificare rabbia e aggressività negli abitanti della città.
Attraverso gli strumenti dell’horror, Strippoli affronta quindi temi più ampi come la violenza, la rabbia sociale e le tensioni familiari.
Piove viene presentato in diversi festival internazionali, tra cui il Sitges Film Festival, l’Austin Fantastic Fest e Alice nella Città.
La valle dei sorrisi
Nel 2025 arriva uno dei progetti più importanti della carriera del regista: La valle dei sorrisi.
Il film viene presentato fuori concorso alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Protagonista è Michele Riondino, affiancato, tra gli altri, da Romana Maggiora Vergano e Giulio Feltri.
La storia è ambientata a Remis, un paese apparentemente perfetto nel quale gli abitanti sembrano essere insolitamente felici.
Dietro questa serenità si nasconde però un rituale inquietante.
Un ragazzo di nome Matteo possiede infatti la capacità di assorbire il dolore delle persone attraverso un abbraccio.
La comunità utilizza il giovane per liberarsi dalla propria sofferenza, ma questa pratica presenta inevitabilmente conseguenze molto più oscure.
Il film sviluppa così uno dei temi più cari al regista: cosa siamo disposti a fare pur di non soffrire?
Da L’angelo infelice a La valle dei sorrisi
Una curiosità interessante riguarda proprio il titolo.
Il progetto che nel 2019 aveva vinto il Premio Solinas si chiamava inizialmente L’angelo infelice.
Durante lo sviluppo e la realizzazione del film la storia è però diventata progressivamente più corale.
Il paese immaginario di Remis ha assunto un’importanza tale da diventare quasi un personaggio della vicenda.
Da qui è nata la decisione di cambiare il titolo in La valle dei sorrisi.
L’estranea, il film di Paolo Strippoli del 2026
La carriera di Paolo Strippoli prosegue nel 2026 con L’estranea, di cui firma regia e sceneggiatura.
Il progetto è prodotto da Propaganda Italia insieme a partner internazionali e Rai Cinema.
Il film conferma la volontà di Strippoli di continuare a esplorare territori legati al thriller e al cinema psicologico.
Con L’estranea, Strippoli consolida così una filmografia che, pur essendo ancora relativamente giovane, possiede già caratteristiche autoriali facilmente riconoscibili.
Film di Paolo Strippoli
Tra i principali lungometraggi diretti dal regista troviamo:
- A Classic Horror Story (2021), con Roberto De Feo;
- Piove (2022);
- La valle dei sorrisi (2025);
- L’estranea (2026).
A questi si aggiungono numerosi cortometraggi realizzati soprattutto durante la prima parte della sua carriera.
Paolo Strippoli sceneggiatore
Strippoli non è soltanto regista.
La scrittura rappresenta infatti una componente importante della sua attività cinematografica.
Ha partecipato alla sceneggiatura dei suoi principali lungometraggi, tra cui A Classic Horror Story, Piove, La valle dei sorrisi e L’estranea.
Questa doppia veste di regista e sceneggiatore gli permette di sviluppare personalmente le storie che successivamente porta sullo schermo.
Lo stile cinematografico di Paolo Strippoli
Uno degli aspetti che distinguono maggiormente Paolo Strippoli è il rapporto con il cinema horror.
Nei suoi film l’orrore non è utilizzato esclusivamente per spaventare lo spettatore.
Diventa piuttosto uno strumento attraverso il quale parlare di sentimenti e problemi profondamente umani.
Rabbia, dolore, lutto, paura e bisogno di liberarsi dalla sofferenza diventano così elementi centrali delle sue storie.
È particolarmente evidente in Piove e La valle dei sorrisi, due opere molto diverse ma accomunate dall’utilizzo del fantastico e dell’orrore per osservare comportamenti e fragilità dell’essere umano.
Paolo Strippoli: vita privata
A differenza della sua attività professionale, sulla vita privata di Paolo Strippoli sono disponibili poche informazioni pubbliche affidabili.
Il regista mantiene infatti una certa riservatezza sulla propria sfera sentimentale e familiare.
Non è quindi opportuno attribuirgli relazioni o situazioni sentimentali sulla base di indiscrezioni non confermate.
Le informazioni pubbliche che lo riguardano si concentrano principalmente sulla formazione, sui film e sulla sua attività di regista e sceneggiatore.
Quanti anni ha Paolo Strippoli?
Paolo Strippoli è nato nel 1993 e nel 2026 ha quindi 33 anni.
È originario di Corato, comune pugliese della città metropolitana di Bari, ma la sua formazione cinematografica si è sviluppata soprattutto a Roma, dove ha frequentato l’Università La Sapienza e il Centro Sperimentale di Cinematografia.
Paolo Strippoli oggi
Paolo Strippoli rappresenta una delle figure della nuova generazione di registi italiani che stanno cercando di riportare il cinema di genere, e in particolare horror e thriller, al centro della produzione cinematografica nazionale.
Da A Classic Horror Story a Piove, passando per La valle dei sorrisi e L’estranea, il regista pugliese ha costruito un percorso riconoscibile nel quale il genere diventa uno strumento per raccontare paure e debolezze dell’essere umano.
Una carriera iniziata con cortometraggi e lavori come assistente alla regia e arrivata, nel giro di pochi anni, fino a Netflix e alla Mostra del Cinema di Venezia.

































