
Dopo Delta e Omicron, spunta una nuova combinazione ancor più contagiosa.
Essa sarebbe costituita da un mix di geni delle varianti Delta e Omicron. Proprio negli ultimi giorni lo hanno individuato nei Paesi Bassi e in Danimarca.
Tant’è che la vogliono chiamare Deltamicron o Deltacron. E’ un ibrido ancor più contagioso, che viaggia velocissimo ma che per fortuna risulta essere più lieve rispetto alle precedenti varianti.
Insomma, se da una parte la situazione pandemia risulta migliorata, dall’altra non bisogna assolutamente abbassare la guardia.
Deltamicron, come proteggersi:
In che modo ci si può proteggere dalla nuova variante Deltamicron?
I consigli precauzionali sono sempre gli stessi, ovvero quelli riportati sulla pagina ufficiale del sito salute gov. Ad esempio:
- Portare sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie e indossarli nei luoghi al chiuso e in tutti i luoghi all’aperto quando non possa essere garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.
- Mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
- Lavarsi spesso le mani con con acqua e sapone o in assenza con soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
- Evitare i luoghi affollati, gli ambienti chiusi con scarsa ventilazione e la distanza ravvicinata.
- Garantire una buona ventilazione di ambienti chiusi, inclusi abitazioni e uffici.
- Evitare abbracci e strette di mano.
Ma anche:
- Starnutire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie. Smaltire il fazzoletto in modo appropriato e procedere all’igiene delle mani.
- Evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva.
- Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
- Non assumere farmaci antivirali e antibiotici, se non prescritti dal medico.
- Pulire le superfici con acqua e sapone o comuni detergenti neutri per rimuovere lo sporco e poi disinfettarle con soluzioni a base di ipoclorito di sodio o alcol adeguatamente diluite. (fonte: Salute.gov.it)

































