
Pesante bocciatura per il Festival di Sanremo 2014
Oggi verrà decretato il vincitore della 64esima edizione del Festival di Sanremo. Edizione che ha ricevuto più critiche che complimenti. Un Festival lento e sottotono, che ha dato ai più la sensazione di non decollare mai. Tanti i delusi dalle canzoni in gara. Sempre più ampio il divario tra il Festival e i giovani sotto i trent’anni, complice l’assenza di volti particolarmente amati da quella fascia d’età e un tema strettamente legato alla celebrazione dei 60 anni della Rai. Il flop degli ascolti è chiara espressione di una bocciatura corale.
“Quasi quattro milioni di spettatori persi, quasi 9 punti vaporizzati. Ergo, saranno i disoccupati aspiranti suicidi, sarà il Milan, saranno le battute della Littizzetto, ma, insomma per ora, Sanremo è un disastro. La curva dell’Auditel è onestamente terrificante”, ha sentenziato Francesco Specchia su Libero, all’indomani della seconda puntata.
“Fra le fasce più giovani, gli ascolti sono tutti in discesa: discreti fra i cinquanta-sessantenni, piuttosto scarsi fra i 15-24enni. Com’è possibile che il Festival, modellato e condotto come lo scorso anno, abbia avuto un’emorragia di audience?”, scrive Aldo Grasso sul Corriere della Sera “Con tutto il rispetto, ma se sul palco salgono Tito Stagno, Raffaella Carrà, Cat Stevens, il ricordo del Maestro Manzi, la pur grandissima Franca Valeri, le gemelle Kessler, Claudio Baglioni, Renzo Arbore, persino Laetitia Casta, ebbene se c’è tutto questo passato che torna, il Festival fatalmente si trasforma ne «I migliori anni», perde quella «freschezza pop» che Fazio era riuscito a dargli.”
Critiche anche da parte di Selvaggia Lucarelli, arricchite dalla sua pungente ironia “Metti sul palco la Carrà, le Kessler, Franca Valeri, Cat Stevens, Tito Stagno, Ron, Baglioni e altri personaggi che erano in pubertà quando Garibaldi incontrò Anita, e poi succede quello che è successo: la prima sera il festival fa il 45% di ascolti raccattando spettatori tra ospizi e bocciofile, la seconda sera il festival perde l’11% degli ascoltatori. E li perde nel senso che tre milioni di spettatori sono purtroppo venuti a mancare per decessi naturali, mica perché hanno cambiato canale.”
C’è anche chi, come Dario Salvatori, ha espresso un’opinione fortemente negativa sulla Giuria di Qualità “La Giuria di Qualità è formata per sette/decimi da incompetenti: ci sono due scrittori, Aldo Nove e Silvia Avallone. Vorrei proprio sapere se a loro farebbe piacere essere giudicati da chi non apre mai un libro. Poi c’è Paolo Virzì, che ora è anche direttore del Festival del Cinema di Torino. Ma visto che la musica è da pecoroni!”
Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con queste opinioni?

































