
E’ andato in onda un altro servizio delle Iene show, il programma in onda in prima serata su Italia 1.
Il servizio diretto e ideato da Nadia Toffa ha ad oggetto la questione delle unioni gay e dell’utero in affitto.
Come molti sanno, la pratica dell’utero in affitto è vietata in Italia e consiste nell’impiantare un ovulo di una donatrice e lo sperma del donatore nell’utero di una madre surrogata.
Una pratica davvero squallida a detta di molti ed è per questo che i fans si sono fatti sentire a gran voce.
Ecco alcuni commenti presenti sotto il post del Video Delle Iene sulla Pagina Ufficiale Facebook del programma:
-Avere un figlio non è un diritto, ma un bambino ha il diritto di avere UNA MAMMA e UN PAPÀ!
– Sono a favore di unioni civili e matrimoni omosessuali, ma l’utero in affitto è una vergogna contro natura.
Tra l’altro il donatore neanche ha il gusto di farsi una sana scopata, e la madre biologica non può allattare, e l’allattamento è la fase più importante di tutta la vita, sia fisicamente sia affettivamente.
Ma poi perché i comunisti hanno tutti la stessa faccia di cazzo?
– Hai dimenticato di dire che la mamma “surrogata” è stata pagata, quindi il figlio è stato oggetto di compravendita, un povera creatura è stata mercificata per assecondare le voglie di due deficienti, perché così li chiamo prima ancora di omosessuali.
-Da mamma provo rabbia. Mi dispiace ma non condivido.
Non c’è nulla da dire contro i gay. Ma un bimbo ha bisogno della SUA MAMMA E DEL SUO PAPÀ
-Spero si scherzi!!! Cominciò ad odiare le iene, la maggior parte dei servizi servono per fare il lavaggio del cervello alla gente e per far entrare in testa la “normalità” delle adozioni per coppie omosessuali!! Mi nausea tutto ciò
-Ma sti due grandissimi squallidi ipocriti… “A questa domanda non voglio rispondere”… “Negli USA le chiamano surrogate”… Ecco perché di fronte a legittime richieste di diritti di persone che si vogliono bene, bisogna fare moltissima attenzione a questi pietosi squallori…bambini in vendita.
-o magari non ti viene in mente che c’e’ una “leggerissima” differenza tra chi è costretto a pagare agenzie che si occupano di adozioni perché gravate da una burocrazia impossibile (ed almeno l’adozione salva un bambino abbandonato) e due soggetti che pagano decine di migliaia di euro per farsi FABBRICARE un figlio?!
-Smettetela di volerci far credere che un bambino nato dal seme di uno dei suoi padri, impiantato nell’ovulo di una sconosciuta e cresciuto e nato da un’altra ancora…sia “naturale”…lo trovo irrispettoso nei confronti stessi del bambino…che comunque da grande si farà molte domande.
– Quindi se uno chiama (come secondo la Toffa) la pratica dell’utero in affitto con un altro nome (perchè quello non le piace tanto…) cambia totalmente il suo significato, e far si che sia tutto ok…


































