
Gravidanza e intolleranza al latte
Quando si è in dolce attesa è necessario prestare una maggiore attenzione all’alimentazione, ancor di più se si soffre di allergie o intolleranze verso qualche alimento, come il latte e i suoi derivati. In tal caso, è importante astenersi dal consumo di questi prodotti, onde evitare di andare incontro a spiacevoli conseguenze sia per la mamma che per il bimbo che porta in grembo.
Prima di tutto è necessario analizzare nello specifico il disturbo, in modo tale da capire se si tratta solo di un’intolleranza o di una vera e propria allergia al latte e alle sue proteine. In caso di di confermata allergia, sarà opportuno fare ulteriori accertamenti per verificare se riguarda solo il latte vaccino o tutti i tipi, come quello di capra, così da poter valutare un’alternativa. Va da sé che l’intolleranza e l’allergia al latte si estendono anche ai suoi derivati, i latticini. Per cui la sostituzione riguarderà anche questi prodotti.
Non si tratta comunque di un problema: si possono trovare delle validissime alternative. Il latte vaccino può essere sostituito con il quello di soia o con le altre varianti vegetali. Meglio evitare, però, quello di avena o di riso perché sono ricchi di zuccheri e poveri di proteine.
Il tofu, noto anche come formaggio di soia, può essere consumato al posto del formaggio classico. Esiste anche in versione spalmabile aromatizzato in vari modi. Un’alternativa sana e gustosa.
Con il latte di soia è possibile realizzare tantissime preparazioni, sia dolci che salate.
Con l’arrivo dell’estate, poi, se non si vuole fare colazione con qualcosa di caldo, è possibile mangiare un toast al prosciutto senza lattosio e senza il formaggio, accompagnato da una spremuta di agrumi, oppure della frutta fresca.
Con la giusta alimentazione è possibile introdurre la giusta quantità di calcio anche senza latte e latticini.

































