Consigli per preparare un esame

Riuscire a preparare un esame in maniera efficace può apparire una prova insormontabile, soprattutto se la materia non è tra le più gradite. Se si tratta di un esame obbligatorio, però, non avete alternative: dovete studiare!

Il modo di approcciarsi a un esame cambia da studente a studente: ci sono quelli che si mettono a studiare con assoluta tranquillità e quelli che, al contrario, vivono ogni sessione di appelli in preda all’ansia e allo sconforto, compromettendo il superamento degli stessi esami.

Diverso è anche il metodo di studio, ogni studente ha il suo, ma è comunque possibile individuare uno schema che consenta di preparare un esame nei migliori dei modi.

Fase preliminare

La prima cosa da fare è informarsi sulla data dell’esame: ciò vi permetterà di stabilire quanto tempo avrete a disposizione per prepararlo. Il tempo di preparazione di un esame è fortemente soggettivo, strettamente legato alle proprie abitudini e capacità cognitive e mnemoniche: ad alcuni basta leggere una volta il testo per ricordarsi perfettamente tutto, altri, invece, hanno bisogno di leggere e ripetere più volte. Nel tracciare il programma di studio è importante tener presente anche questo aspetto. L’ideale, al di là delle proprie abilità, sarebbe evitare di fare tutto all’ultimo momento, concentrando lo studio negli ultimi giorni prima dell’appello. Meglio sfruttare al massimo tutto il tempo a disposizione, studiando giorno per giorno, senza fretta e senza stress.

Una volta procurato tutto il materiale che vi servirà per preparare l’esame, segnatevi il numero delle pagine da studiare e dividetelo per i giorni che mancano all’appello: in questo modo saprete quante pagine dovrete completare al giorno (tenendo ovviamente conto degli impegni extrauniversitari). Lasciatevi almeno quattro giorni prima della fatidica data per ripassare (numero che può cambiare a seconda delle capacità). Sezionare lo studio in questo modo è utile solo se tale programmino viene rispettato.

Come studiare

Gli appunti presi nel corso delle lezioni possono essere utili per individuare quali sono gli argomenti sui quali il docente si è soffermato maggiormente. Se non li avete, chiedeteli ai vostri colleghi o informatevi sulle domande più gettonate in sede di esame: ciò vi consentirà di concentrarvi su particolari temi tralasciandone altri, ai quali, volendo, potrete poi destinare una veloce lettura, tempo permettendo.

Cercate di mettervi a studiare di buonora e chiudete i libri quando vi sentiti troppo stanchi: non ha senso continuare se non avete più la giusta concentrazione. Vorrà dire che il giorno dopo cercherete di completare qualche pagina in più!

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Gratificate il vostro impegno, in che modo? Premiandovi con un po’ di relax: un buon libro, una puntata della vostra fiction preferita, una passeggiata. Intervallare lo studio con momenti di pausa è un’ottima strategia per riuscire a trarre il massimo dai propri sforzi.

È ovvio che la preparazione di un esame scritto porta con sé alcune differenze rispetto a un orale: quest’ultimo richiede una maggiore attenzione nell’esposizione.

Altro aspetto importante: ripetere a voce alta. Il modello standard di studio prevede una prima fare di lettura silenziosa e sottolineatura, e una seconda in cui si ripete a voce alta. Ciò consente di memorizzare meglio, curare l’esposizione, rendersi conto se i concetti sono stati realmente capiti e se si è in grado di spiegarli in maniera chiara e comprensibile.

Potrebbe essere utile anche realizzare degli schemini in cui inserire parole atte a fissare certi concetti (date, nomi, luoghi) particolarmente importanti o difficili da tenere a mente.

Rivolgersi al professore

Ogni docente ha degli orari in cui riceve gli studenti: recatevi da lui se non avete capito alcuni aspetti del suo rpogramma. Meglio risolvere i dubbi prima che palesarli il giorno dell’esame, compromettendo così il voto finale.

Studiare in gruppo

La scelta è soggettiva: c’è chi si trova meglio a studiare da solo e chi, invece, trova più utile farlo con un gruppo di colleghi.

L’alimentazione

Potrebbe sembrarvi un aspetto di secondaria importanza, ma non è così. Mente e corpo hanno bisogno di particolari alimenti per funzionare al meglio durante la preparazione di un esame. Gli esperti consigliano di evitare i cibi grassi e gli alcolici, preferendo invece il pesce (ricco di fosforo e omega3), frutta, verdura, legumi, cereali integrali, latticini freschi. È importante non saltare i pasti (nemmeno la colazione!) e fare due spuntini al giorno (uno di mattina e un altro nel pomeriggio): utili per “staccare” dallo studio e ricaricare le pile. Evitate cibi e bevande eccessivamente zuccherate, meglio snack a base di frutta secca e centrifughe fatte in casa. Ricordate di idratare il corpo bevendo molta acqua.

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