
Sapete chi sono gli oligarchi russi?
Con tale denominazione ci si riferisce a dei miliardari appartenenti alle ex repubbliche sovietiche, i quali risultano fedeli a Putin. Essi hanno accumulato in maniera repentina grandi somme di denaro, durante il periodo della privatizzazione russa, avvenuto dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica negli anni ’90.
Gli oligarchi russi hanno dei patrimoni assurdi. Ad esempio, alcuni hanno oltre 300 miliardi di dollari, di cui parte li investono in materie prime (come ad esempio il gas e il petrolio). Tuttavia, sebbene siano possessori di grandi ricchezze, questi uomini fedeli a Putin rischiano delle sanzioni (a causa dell’invasione in Ucraina). Ma vediamo nel dettaglio alcuni oligarchi della Russia:
Oligarchi russi chi sono:
Tra gli oligarchi più popolari in assoluto troviamo senza ombra di dubbio Roman Abramovich. Egli è il più famoso in Occidente, anche per via dell’acquisto della squadra Chelsea nel 2003 e per la Sibneft, la nota compagnia petrolifera.
In base ad alcuni dati riportati da vari giornali (come ad esempio da Forbes), l’uomo avrebbe un patrimonio pari alla bellezza di 13 miliardi di dollari
Un altro oligarca fedele a Putin sarebbe Gennady Timchenko, nonché l’azionista della banca Rossiya. Sempre secondo la rivista Forbes, egli risulta proprietario di numerose azioni, basti pensare alla Novatek, la Sibur. Tra l’altro, Timchenko sarebbe anche il proprietario di Volga e della federazione russa hockey su ghiaccio.
Dopodiché, abbiamo la famiglia Rotenenber, in cui sono presenti Boris con suo fratello Arkady, proprietari della banca Smp e Igor Rotenenber (il nipote di Boris) a cui gli è stato affidato il controllo della Gazprom Bureniye, ovvero la nota compagnia di estrazione petrolifera.
Infine, tra gli altri oligarchi russi più famosi, troviamo Oleg Tinkov (ovvero il fondatore della banca russa Tinkoff), Mikhail Fridman (il quale ha un patrimonio superiore a 15,5 miliardi di dollari) e Leonid Mikhelson, il principale azionista della Novatek, con un patrimonio pari a 25 miliardi di dollari.

































